Sondaggi politici, FdI sopra il 26%, il Pd cala e il M5S torna a crescere
Il quadro che ci restituisce l’ultima Supermedia AGI/YouTrend di oggi, è abbastanza stabile. Osserviamo però qualche movimento interessante. Fratelli d’Italia rimane davanti a tutti con il 26,8%, aumentando di poco rispetto alla rilevazione precedente (+0,2). Alle sue spalle, però, il Partito Democratico scende al 20,4%, perdendo 0,7 punti. Il Movimento 5 Stelle, invece, torna a salire e arriva al 12,8%, guadagnando 0,3 punti.
Il Pd perde terreno e FdI resta sopra quota 26%
Il primo dato da guardare, è quello del Pd. Tra Fratelli d’Italia e democratici oggi ci sono 6,4 punti. Non una distanza enorme visti i numeri dei mesi scorsi, ma il segnale è quello di un movimento verso il basso del partito di Elly Schlein. Ma qui l'attenzione non deve ricadere solo nel singolo dato, 0,7. La Supermedia di YouTrend aveva già fotografato nelle settimane precedenti un Pd in progressivo arretramento, mentre FdI ha continuato a muoversi attorno al 27%.
Il M5S recupera e il campo largo resta da costruire
Al contrario, il Movimento 5 Stelle segna un piccolo recupero. Il 12,8% riporta Conte un po’ più vicino al Pd. Ed è un dato che arriva mentre nel centrosinistra è ancora aperta una discussione tutt’altro che secondaria: su quale programma costruire l’alleanza, quali temi mettere al centro e soprattutto quanto largo debba essere il campo dell’opposizione a Meloni. Schlein, proprio in questi giorni, ha indicato una linea piuttosto chiara: il programma del possibile fronte alternativo al governo dovrebbe essere costruito insieme a Pd, M5S, Avs ma anche con le forze moderate e centriste. Le primarie, invece, restano ancora da definire nei tempi e nelle modalità. Intanto Conte ha portato avanti con “Nova” un percorso di ascolto e confronto, arrivato a Milano il 19 e 20 settembre, per raccogliere proposte e provare a trasformarle in una piattaforma politica con cui affrontare la partita del campo largo.
Vannacci davanti a Forza Italia: la partita interna al centrodestra
Poi ci sono i partiti che stanno subito sotto il podio. Futuro Nazionale si porta al 7,7%, mentre Forza Italia è al 7,4%. La formazione di Roberto Vannacci resta quindi davanti agli azzurri, ma sembra aver rallentato quella corsa che nei mesi scorsi l’aveva portata rapidamente dentro la partita del centrodestra. Mentre si discute del possibile peso di Vannacci dentro o al di fuori del centrodestra, Forza Italia continua a difendere il proprio spazio. Il tema delle alleanze resta sul tavolo: dopo un sondaggio BiDiMedia che dava Futuro Nazionale all’8% e FI al 7,3%, Antonio Tajani aveva risposto che si trattava appunto di "un sondaggio" e di guardare invece "ai voti" e al "radicamento sul territorio" di Forza Italia.
AVS sopra il 6%, la Lega si ferma al 5,7%
Più indietro c’è Alleanza Verdi e Sinistra al 6,3%, seguita dalla Lega al 5,7%. Il Carroccio ormai si muove su percentuali molto più basse rispetto a quelle che negli anni passati lo avevano reso centrale nello scenario politico.
Per il resto, i partiti più piccoli mostrano percentuali simili. Azione è al 3,2%, Italia Viva al 2,2%, +Europa all’1,7%, mentre il Partito Liberaldemocratico è all’1,3% e Noi Moderati all’1,1%. Il centro sta cercando da tempo di capire se esista uno spazio politico autonomo rispetto ai due grandi schieramenti, ma per ora i numeri continuano a raccontare una frammentazione.