Sondaggi politici, FdI è in calo, il Pd avanza: su anche il M5s, chi vince

Fratelli d'Italia è in calo. Il Partito democratico avanza, accorciando la distanza col rivale. Ingrana anche il Movimento 5 Stelle. La Lega recupera terreno e si avvicina a Forza Italia. Futuro Nazionale di Roberto Vannacci tocca la soglia di sbarramento. Ecco nel dettaglio l'ultimo sondaggio Noto.
Intenzioni di voto
Per Fratelli d'Italia non è un bel periodo. Nelle ultime settimane, il partito della premier ha dovuto fronteggiare una campagna referendaria disastrosa, una sonora sconfitta alle urne e le conseguenze che quest'ultima ha provocato. Anche sui consensi, appunto, che scendono al 29% (-0,5%). Dopo la doccia fredda del referendum Meloni ha chiesto e ottenuto le dimissioni del sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro, della capo di gabinetto di Nordio Giusi Bartolozzi e della ministra del Turismo Daniela Santanchè. Non è detto però che le epurazioni bastino a riconquistare gli elettori.
Nel resto del centrodestra, va meglio di quanto ci si poteva aspettare. La Lega recupera un punto e sale all'8%. Il balzo in avanti la fa tornare nuovamente vicina a Forza Italia, che pure sale, di mezzo punto, all'8,5%.
Dall'altra parte la vittoria al referendum è stata una boccata di aria fresca per i partiti del campo progressista. In primis per il Partito democratico, che vede i suoi consensi salire al 22% (+0,5%) e chiudere lo stacco con FdI. Anche il Movimento 5 Stelle recupera terreno (+0,5%) e si posiziona al 13%. Alleanza Verdi-Sinistra si ferma al 6% (-0,5%).
A seguire gli altri partiti. Azione di Carlo Calenda e Futuro Nazionale di Vannacci sono gli unici a raggiungere il 3% e a mantenere una chance di entrare in Parlamento nell'eventualità di un voto anticipato (anche nel caso in cui scegliessero di correre da soli). Se Italia Viva decidesse di non aderire a una possibile coalizione di centrosinistra resterebbe fuori dai giochi. Al momento il partito di Matteo Renzi prende appena il 2%. Stesso discorso per +Europa, all'1%. Noi Moderati e Udc raccolgono rispettivamente l'1,5% e lo 0,3%.
Chi vincerebbe le primarie tra Conte, Schlein e Bonelli
La rilevazione si sofferma poi sulle primarie, confermando il primato di Giuseppe Conte. Gli elettori del campo progressista sceglierebbero lui, con il 43% dei voti, come leader di una coalizione di centrosinistra, seguito da Ely Schlein, con il 37% dei voti e Angelo Bonelli, con il 12%. Tra gli elettori Pd il 12% voterebbe per il presidente del M5s, il restante 70% per la segretaria. Tra quelli pentasàelalti invece, Conte incassa il 95% delle preferenze, Schlein appena il 3%.