Sondaggi politici, è testa a testa tra centrodestra e campo largo: chi vince alle elezioni

Il referendum sulla riforma della giustizia e la bufera che ne è scaturita dopo ha modificato il quadro dei consensi in modo inatteso. Dopo la sconfitta elettorale, il centrodestra ha visto i suoi consensi calare, mentre sono saliti quelli del centrosinistra. Ad oggi, se si andasse al voto, le due coalizioni risulterebbero praticamente in pareggio. Per assicurarsi la vittoria Meloni avrebbe bisogno di allargare la sua alleanza anche a Roberto Vannacci, che dopo il divorzio con Matteo Salvini, ha strappato via consensi alla destra. Attualmente il centrodestra è al 45,2%, il fronte progressista il 44,9%. Vediamo nel dettaglio che cosa è emerso dall'ultimo sondaggio di Emg Different e quanti voti prenderebbero i partiti alle elezioni.
I consensi ai partiti
Fratelli d'Italia rimane primo ma i suoi consensi sono in calo. Il partito di Giorgia Meloni, che fino a qualche mese fa volava sopra quota 30%, oggi incassa il 27,0%. Su FdI pesa la sconfitta alle urne ma anche gli scandali che hanno coinvolto alcuni suoi esponenti di punta. Parliamo dell'ex sottosegretario Andrea Delmastro, costretto alle dimissioni per i suoi rapporti con la famiglia di Mauro Caroccia, prestanome del clan Senese e condannato per mafia. Ma parliamo anche di Daniela Santanchè, che ha dovuto lasciare il ministero del Turismo a causa dei guai giudiziari che la riguardano. E ancora del ministro dell'Interno Matteo Piantedosi e delle polemiche legate alle consulenze affidate alla presunta amante, la giornalista Claudia Conte.
In questo quadro con FdI in calo, il centrodestra non può più contare sulla forza politica che fino a questo momento era stata il principale traino sul piano elettorale. I due alleati infatti, si collocano ben al di sotto. Forza Italia raccoglie l'8,7%, mentre la Lega si ferma all'8%.
Dall'altra parte, gli eventi di queste settimane – dal referendum al caos nel governo – sembrano aver dato nuova linfa ai partiti di centrosinistra. Soprattutto al Pd che ora si piazza al 22,7%. Probabilmente, negli ultimi quattro anni, la distanza con FdI non è mai stata così corta. Le altre due principali forze d'opposizione, Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi-Sinistra si mantengono piuttosto stabili: rispettivamente al 12,0% e al 6,0%. Rimanendo nell'orizzonte del campo largo, ci sono anche Italia Viva, con il 2,2%, e +Europa, al 2,0%.
Fuori dai due schieramenti ci sono gli altri partiti, riconducibili sia al centro, come Azione (2,7%) e Partito Liberal Democratico (1,2%), che a destra, come Futuro Nazionale (3,6%) o Democrazia Sovrana e Popolare (1,4%).
Chi vince tra destra e sinistra
Ma veniamo al nodo delle coalizioni. Come dicevamo al momento i due schieramenti rischiano il pareggio. Se i partiti di area progressista dovessero presentarsi uniti alle elezioni, raccoglierebbero il 44,9%. Appena due decimi di stacco dall'attuale maggioranza di centrodestra (45,2%). Insomma è testa a testa. Per assicurarsi maggiori chances di vittoria Meloni dovrebbe accaparrarsi anche i voti di Vannacci e aprire la coalizione a FnV. L'operazione dovrebbe avvenire con il benestare di Matteo Salvini. Ma la cosa, visti i dissapori con l'ex generale, resta piuttosto improbabile.