All'indomani del risultato delle regionali in Umbria, che si sono tenute lo scorso 27 ottobre, e che hanno decretato nella Regione una vittoria schiacciante del centrodestra, il 53% degli italiani considera esaurita l'alleanza tra Pd e Movimento 5 Stelle. È quanto si evince dall'ultimo sondaggio Ixè. Il patto civico per l'Umbria era stato votato dal 60% dei 35mila iscritti sulla piattaforma Rousseau, ma Luigi Di Maio ritiene l'esperimento archiviato. Il M5s è infatti il partito che più ha risentito della sconfitta, se si considera che rispetto alle precedenti elezioni regionali in Umbria, nel 2015, e anche rispetto alle elezioni europee di maggio, il Movimento ha visto dimezzare i suoi voti. E secondo l'analisi fatta dall'Istituto Cattaneo un grillino su due non è andato nemmeno alle urne.

Il voto umbro ha anche una diretta ripercussione sul gradimento dei leader politici: scende di ben due punti la fiducia nel presidente del Consiglio Giuseppe Conte (41%), mentre sale della stessa quantità per il segretario della Lega Matteo Salvini (al 36%), riducendo a soli cinque punti il divario tra i due. Cresce anche la fiducia in Giorgia Meloni (32%), così come il suo partito, di poco sotto la doppia cifra nelle intenzioni di voto (9,5%). Fratelli d'Italia è il partito-sorpresa delle ultime consultazioni elettorali in Umbria: la lista di FdI è arrivata terza, dopo Lega e Pd, e ha battuto anche il Movimento Cinque Stelle. Il primo partito nelle intenzioni di voto è sempre la Lega (30,9%), seguita dal Pd, (che resta stabile al 19,5%) e M5S (19,2); mentre Italia Viva non riesce a sfondare, e si attesa al 3,7%.