Il governo Draghi non convince più gli italiani. Il gradimento dell'esecutivo è sempre più lontano dai livelli registrati dei suoi primi giorni di vita, ma i cittadini sono in disaccordo anche sulle riaperture, per la maggioranza è troppo presto. Positivo invece il parere sul via libera per i ristoranti solo all'aperto e il coprifuoco mantenuto alle 22. Secondo il sondaggio elaborato da Emg per la Rai, i cittadini hanno apprezzato la linea meno aperturista che è passata nell'ultimo decreto Covid, che ha portato la Lega ad astenersi in Consiglio dei ministri. Le riaperture inizieranno il 26 aprile, ma da quanto rileva il sondaggio non è la data giusta: gli italiani avrebbero voluto aspettare ancora prima di dare il via alla ripartenza.

Draghi è ancora apprezzato, ma il suo governo no

La fiducia nel governo Draghi è calata sensibilmente rispetto a quella registrata nei giorni dopo il giuramento: secondo il sondaggio il 51% degli italiani dà un giudizio negativo sull'esecutivo, mentre il 40% è fiducioso. Tra i leader politici, però, è ancora Draghi a comandare la classifica: il presidente del Consiglio è primo con un indice di gradimento del 51%. Seconda Giorgia Meloni, che raccoglie il 42%, terzo Giuseppe Conte con il 40%. Poi troviamo il presidente dell'Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, con il 36%, a pari merito con quello del Veneto, Luca Zaia, sempre con il 36%. Seguono i due leader dei partiti più in alto nei sondaggi: in Salvini hanno fiducia il 34% dei cittadini, in Letta invece il 30%. Berlusconi è al 28%, Toti al 25%, Zingaretti al 24%, Fico al 24%, Calenda al 23%, Di Maio al 21%, Speranza al 21%, Renzi al 14%, Crimi al 10%.

Riaperture il 26 aprile, per gli italiani è troppo presto

Il sondaggio di Emg si concentra anche sulle riaperture previste dal governo Draghi a partire dal 26 aprile. Secondo il 40% degli italiani è troppo presto, mentre il 32% crede che sia giusto e il 21% pensa che sia tardi. Le nuove misure prevedono, in una prima fase, la riapertura dei ristoranti solo all'aperto: il 55% dei cittadini crede che sia giusto così, mentre il 38% dice di no. E rispetto al coprifuoco, tema che ha fatto litigare il governo prima dell'approvazione del decreto riaperture, gli italiani sono d'accordo con la decisione finale: il 51% crede sia giusto mantenerlo alle 22, il 18% vorrebbe ritardarlo e il 26% eliminarlo del tutto.