Si discute ancora degli effetti del discorso che il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha fatto qualche giorno fa, rivolgendosi a Matteo Salvini e Luigi Di Maio. Mentre l'opinione pubblica si divide sull'utilità del messaggio di Conte, un sondaggio, elaborato da Noto Sondaggi e mostrato durante Cartabianca, ha spiegato che se il presidente del Consiglio fondasse un suo partito otterrebbe il 12% dei consensi alle prossime elezioni. Ma, andando nello specifico, scopriamo che secondo la ricerca la maggior parte dei voti, precisamente il 7%, proverrebbero da elettori che attualmente votano il Movimento 5 Stelle. Poi sarebbe il Partito Democratico di Nicola Zingaretti a cedere il 3% ad un nuovo ipotetico partito del presidente del Consiglio, con il restante 2% che confluirebbe da partiti più piccoli tra i quali ci sarebbe anche +Europa di Emma Bonino.

A questo nuovo partito di Giuseppe Conte, secondo il sondaggio, non arriverebbe neanche un pugno di voti dall'area politica di destra. Infatti, in questa ipotesi, il presidente del Consiglio non riuscirebbe a rubare voti né alla Lega di Matteo Salvini, né a Forza Italia di Silvio Berlusconi e tantomeno a Fratelli d'Italia di Giorgia Meloni.

Riguardo il consenso per aree che avrebbe un partito guidato dal presidente del Consiglio, la percentuale maggiore si registrerebbe tra Sud e Isole, con il 15% dei cittadini che in queste regioni voterebbe per Giuseppe Conte. Al Centro il nuovo partito arriverebbe all'11%, mentre al Nord il presidente del Consiglio sarebbe votato dal 9% degli elettori.

Negli ultimi sondaggi aumenta il consenso della Lega

Gli ultimi sondaggi sulle intenzioni di voto, pubblicati nei giorni scorsi, avevano delineato un ulteriore balzo in alto della Lega di Matteo Salvini, data al 36,5%, con più di 2 punti in più di quanto ottenuto dieci giorni fa alle elezioni europee. Segue ancora il Partito Democratico al 23,5%, mantenendo una distanza di 6 punti percentuali con il Movimento 5 Stelle, che invece è fermo al 17,5%. Male Forza Italia che perde quasi due punti, scendendo al 6,9%, mentre Fratelli d'Italia guadagna qualche decimo arrivando al 6,6%.