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Opinioni
6 Marzo 2019
17:12

Primarie, il PD se la prende con i giornalisti che mostrano gli scambi di soldi e non con chi li distribuisce

Il PD non risponde alle domande sulle monetine fuori dai seggi alle Primarie del 2019 anzi se la prende con i giornalisti. Troppo facile così. Troppo facile parlare di casi isolati: non lo sono. Dietro al controllo del voto ci sono le stesse persone che sono comparse nei nostri video del 2016 e del 2017.
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È finita così, anche questa volta. La colpa non è di chi distribuisce monetine fuori ai seggi, di chi gira con le liste di quelli che "devono" andare a votare, di chi organizza i pulmini di ignari elettori: no, è di chi prova a mostrarlo. Sono passati tre anni dalle ultime primarie del PD eppure fuori ai seggi ci sono sempre le stesse facce, le stesse persone che gestiscono il voto. Da Napoli Est a Scampia nulla è cambiato. Le stesse persone che apparivano nei nostri video del 2016 e alle successive elezioni comunali sono ancora lì a fare il bello e cattivo tempo. Tre (sui cinque che mostriamo) si erano resi responsabili di azioni di controllo del voto già tre anni fa eppure sono ancora lì.

È una vergogna. È una vergogna parlare di casi isolati, è una vergogna dire quello che ha detto il neo eletto segretario che è un "comportamento che non si reitera" perché è palesemente falso. È una vergogna non aver agito allontanando i soliti portatori di voto che fanno solo il male delle migliaia di persone che hanno espresso in maniera onesta il proprio voto.

Ho potuto vedere con i miei occhi le promesse per il reddito di cittadinanza, per una casa popolare, per una bolletta. È arrivato il momento di dire basta a chi come il neo eletto Segretario Regionale  Campano del PD Leo Annunziata parla di "casi isolati". No, non sono casi isolati, sono sempre gli stessi casi. Sempre le stesse persone. Basta con questa ignavia, basta con questo sistema che sfrutta i più deboli per portarli a votare in maniera inconsapevole.

Se il PD pensa di trincerarsi, ogni volta, dietro agli attacchi verso chi ha semplicemente documentato quanto stesse accadendo sbaglia. Il PD dovrebbe tutelare i più deboli, non lasciarli in pasto ai soliti capibastone.

Perché il PD non si libera di queste persone? Perché lascia che agiscano impunemente elezione dopo elezione?

Queste sono le domande a cui avremmo voluto avere risposte ma abbiamo avuto solo uno sterile commento da parte del neo eletto segretario campano: "Non ho visto il video" e quando abbiamo provato a mostrarglielo è andato via. Se il PD vuole tornare a essere un partito credibile in città dovrebbe prima di tutto liberarsi dei "soliti noti" e non prendersela con i giornalisti che hanno mostrato quello a cui loro avrebbero dovuto porre rimedio.

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Ex direttore d'AgoraVox, già professore di Brand Strategy e Comunicazione Pubblicitaria Internazionale presso  GES -  Grandes Écoles Spécialisées di Parigi. Oggi direttore responsabile di Fanpage.it.
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