Il 1° aprile 2020 sono partite le domande per il bonus da 600 euro, non senza difficoltà. In mattinata il portale dell'Inps attraverso il quale è possibile richiedere il sostegno economico destinato alle Partite Iva nel decreto Cura Italia era già difficilmente accessibile, a causa dell'altissima quantità di domande ricevute. Ora il presidente dell'Istituto nazionale della previdenza sociale, Pasquale Tridico, denuncia: "Abbiamo ricevuto nei giorni scorsi, e anche stamattina, violenti attacchi hacker. Questa mattina si sono sommati ai molti accessi, che hanno raggiunto le 300 domande al secondo, e il sito non ha retto. Per questo abbiamo ora sospeso il sito".

Tridico ha anche detto di aver informato, già nei giorni scorsi, le autorità di sicurezza nazionale, polizia e ministri vigilanti. È arrivata anche la conferma del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, il quale ha spiegato ai leader di opposizione riuniti a palazzo Chigi che i problemi sul sito dell'Inps che si sono riscontrati stamattina sono dovuti ad attacchi hacker. "Nei confronti degli hacker abbiamo protezioni e scudi. Stiamo avendo contatti costanti con le autorità di sicurezza. Proseguiremo con gli accertamenti minuto per minuto", ha proseguitoTridico.

Ma i problemi erano stati evidenti sin da qualche ore dopo l'apertura del portale tramite cui inoltrare la propria richiesta, allo scoccare delle mezzanotte. "Abbiamo ricevuto 300mila domande tra l'una di notte e le 8.30. Di fronte a un afflusso di questa portata, una disfunzione la devi mettere in conto. Le code così si creano inevitabilmente", aveva raccontato Tridico in mattinata. "Questo è successo perché si sta creando un'agitazione inutile lo voglio dire con chiarezza: non c'è bisogno che tutti facciano domanda oggi. La si può fare domani, dopodomani, la settimana prossima. Non c'è fretta. L'Inps è come il pronto soccorso. Non possono entrare in mille in un secondo perché si intasa. Abbiamo risposto positivamente all'appello del governo di utilizzare il pronto soccorso quando è necessario. Non è la stessa cosa, ovviamente, ma il senso è quello. Chiediamo un po' di responsabilità. Siamo al lavoro su più fronti", aveva aggiunto.

Tridico aveva sottolineato la portata della misura: "Stiamo erogando 10 miliardi per 11 milioni di persone. Abbiamo semplificato il rilascio del Pin: per questi bonus si può utilizzare il cosiddetto mezzo Pin rilasciato sul sito senza attendere la seconda parte a casa. Abbiamo previsto un modulo di domanda super semplice per i bonus: non si allega nulla, si autodichiarano dati essenziali. Abbiamo semplificato le procedure della cassa integrazione. Abbiamo eliminato un processo di validazione presso le banche e le Poste del cosiddetto modello 163 per l'accredito sull'Iban".