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1 Aprile 2020
13:59

Sito dell’Inps in tilt, Tridico denuncia: “Violenti attacchi hacker, abbiamo sospeso il portale”

“Abbiamo ricevuto nei giorni scorsi, e anche stamattina, violenti attacchi hacker. Questa mattina si sono sommati ai molti accessi, che hanno raggiunto le 300 domande al secondo, e il sito non ha retto. Per questo abbiamo ora sospeso il sito”, ha detto il presidente dell’Inps, Pasquale Tridico. Alla mezzanotte erano sono partite le domande per il bonus da 600 euro destinate dal decreto Cura Italia ai lavoratori autonomi.
A cura di Annalisa Girardi
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Il 1° aprile 2020 sono partite le domande per il bonus da 600 euro, non senza difficoltà. In mattinata il portale dell'Inps attraverso il quale è possibile richiedere il sostegno economico destinato alle Partite Iva nel decreto Cura Italia era già difficilmente accessibile, a causa dell'altissima quantità di domande ricevute. Ora il presidente dell'Istituto nazionale della previdenza sociale, Pasquale Tridico, denuncia: "Abbiamo ricevuto nei giorni scorsi, e anche stamattina, violenti attacchi hacker. Questa mattina si sono sommati ai molti accessi, che hanno raggiunto le 300 domande al secondo, e il sito non ha retto. Per questo abbiamo ora sospeso il sito".

Tridico ha anche detto di aver informato, già nei giorni scorsi, le autorità di sicurezza nazionale, polizia e ministri vigilanti. È arrivata anche la conferma del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, il quale ha spiegato ai leader di opposizione riuniti a palazzo Chigi che i problemi sul sito dell'Inps che si sono riscontrati stamattina sono dovuti ad attacchi hacker. "Nei confronti degli hacker abbiamo protezioni e scudi. Stiamo avendo contatti costanti con le autorità di sicurezza. Proseguiremo con gli accertamenti minuto per minuto", ha proseguitoTridico.

Ma i problemi erano stati evidenti sin da qualche ore dopo l'apertura del portale tramite cui inoltrare la propria richiesta, allo scoccare delle mezzanotte. "Abbiamo ricevuto 300mila domande tra l'una di notte e le 8.30. Di fronte a un afflusso di questa portata, una disfunzione la devi mettere in conto. Le code così si creano inevitabilmente", aveva raccontato Tridico in mattinata. "Questo è successo perché si sta creando un'agitazione inutile lo voglio dire con chiarezza: non c'è bisogno che tutti facciano domanda oggi. La si può fare domani, dopodomani, la settimana prossima. Non c'è fretta. L'Inps è come il pronto soccorso. Non possono entrare in mille in un secondo perché si intasa. Abbiamo risposto positivamente all'appello del governo di utilizzare il pronto soccorso quando è necessario. Non è la stessa cosa, ovviamente, ma il senso è quello. Chiediamo un po' di responsabilità. Siamo al lavoro su più fronti", aveva aggiunto.

Tridico aveva sottolineato la portata della misura: "Stiamo erogando 10 miliardi per 11 milioni di persone. Abbiamo semplificato il rilascio del Pin: per questi bonus si può utilizzare il cosiddetto mezzo Pin rilasciato sul sito senza attendere la seconda parte a casa. Abbiamo previsto un modulo di domanda super semplice per i bonus: non si allega nulla, si autodichiarano dati essenziali. Abbiamo semplificato le procedure della cassa integrazione. Abbiamo eliminato un processo di validazione presso le banche e le Poste del cosiddetto modello 163 per l'accredito sull'Iban".

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