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Secondo la rivista Time Giorgia Meloni è tra le 100 persone più influenti del 2024

Time premia Giorgia Meloni tra i leader più influenti del 2024. Insieme alla premier, il presidente argentino Javier Milei, la vedova di Alexey Navalny Yulia Navalnaya e il primo ministro polacco Donald Tusk. Per la rivista americana, “se la destra europea dovesse espandersi dopo le elezioni di giugno, Meloni potrebbe diventarne la principale guida”.
A cura di Giulia Casula
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Per Time Giorgia Meloni è tra le 100 persone più influenti del 2024. Come ogni anno la rivista americana ha pubblicato la sua edizione dedicata alle personalità più influenti con una lista che spazia dal mondo dello spettacolo a quello dell'arte, fino alla politica e all'innovazione.

In particolare, la presidente del Consiglio è inserita nella categoria "Leaders" al fianco del presidente argentino Javier Milei, di quello taiwanese Lai Ching-te, del premier cinese Li Qiang, del primo ministro polacco Donald Tusk, e di Yulia Navalnaya, la vedova dell'oppositore politico russo Alexey Navalny.

Secondo Yasmeen Serhan, l'autrice della scheda a lei dedicata, "quando Giorgia Meloni è salita al potere in Italia nel 2022, diventando la prima donna leader del Paese, molti osservatori nutrivano timori per il suo partito di estrema destra e per l'impatto che avrebbe avuto sull'Europa e sul mondo. Ma a due anni di distanza, la Meloni rimane popolare, non solo in Italia, dove gode di un indice di gradimento del 41% nonostante la debole crescita economica, ma anche tra i leader occidentali, molti dei quali sono stati rallegrati dal suo fermo sostegno all'Ucraina (e, in particolare, dalla sua capacità di persuadere leader come l'ungherese Viktor Orbán a sostenere i finanziamenti europei a Kyiv)".

Per Time però, la premier "non ha abbandonato completamente la sua politica di destra. In patria, il suo governo ha perseguito politiche che, secondo i critici, erodono silenziosamente i diritti LGBTQ+. A livello di Unione Europea, è stata accreditata come la forza trainante dell'approccio all'immigrazione del blocco, che prevede il pagamento di Paesi come l'Egitto e la Tunisia per impedire agli aspiranti migranti di partire".

Infine, uno sguardo è rivolto alle elezioni europee e ai possibili scenari post-elettorali. Secondo la previsione della rivista americana, "se il blocco di destra europeo dovesse espandersi dopo le elezioni del Parlamento europeo di giugno, come previsto dai sondaggi, Meloni potrebbe diventarne la principale guida".

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