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Scuola, il nuovo contratto per gli insegnanti porta fino a 185 euro in più in busta paga

Il 1° aprile potrebbe arrivare l’accordo per il nuovo contratto collettivo della scuola, almeno per quanto riguarda la parte economica, ovvero gli aumenti di stipendio. Sul tavolo ci sono incrementi fino a 185 euro lordi al mese. La somma precisa, però, dipende dall’anzianità e dal grado in cui si insegna.
A cura di Luca Pons
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Si avvicina il rinnovo del contratto collettivo del comparto Istruzione e ricerca per il 2025-2027. Un passo avanti importante potrebbe arrivare all'incontro del 1° aprile, come ha annunciato negli scorso giorni l'Aran, l'ente che rappresenta lo Stato nelle trattative. Quel giorno si potrebbero fissare le condizioni economiche dell'accordo. Ovvero, mettere nero su bianco quanto saliranno gli stipendi con il rinnovo. La stima è che si arrivi fino a circa 185 euro al mese in più, lordi, in busta paga.

A quel punto resterebbero da definire tutti gli aspetti che non riguardano direttamente la busta paga – come le misure che possono agevolare le condizioni di lavoro in altro modo – ma una grossa parte del nuovo Ccnl sarebbe già scritta. C'è da vedere, però, se l'accordo arriverà effettivamente. I soldi messi sul tavolo dal governo sono sempre quelli anticipati negli scorsi anni, ovvero 1,1 miliardi di euro per il 2025, 2,2 miliardi di euro per il 2026 e 3,3 miliardi di euro dal 2027 in poi. Questo permetterebbe un aumento di stipendio, in media, del 5,4% per poco più di 1,3 milioni di dipendenti, tra cui circa 850mila insegnanti.

Quanto aumenteranno gli stipendi degli insegnanti con il nuovo contratto

Le somme emerse finora non hanno convinto tutti i sindacati, e per questo non è detto che la firma arrivi proprio il 1° aprile. In media si parla di un aumento da 143 euro lordi al mese, per gli insegnanti. Per il personale Ata, invece, di circa 104 euro. A queste cifre vanno unite poi altre voci della busta paga, come la Rpd (retribuzione professionale docente), che passerebbe a valere fino a 328 euro al mese – anche viene erogata solo per dodici mensilità, invece di tredici.

Come sempre nel comparto scuola, l'effettivo aumento dipenderà dal grado di anzianità e dalla scuola in cui si insegna: elementari, medie, superiori e così via. Ad esempio, chi insegna nella scuola primaria e ha pochi anni di esperienza riceverà un aumento complessivo di 110 euro al mese.

Nella scuola secondaria di primo grado, cioè le medie, gli incrementi saranno da 119 a 176 euro a seconda dell'anzianità. Per la scuola superiore, un docente laureato potrà ottenere da 119 a 185 euro di aumento, il massimo previsto. Più basse le cifre per il personale Ata: si oscilla tra i 95 e i 128 euro, mentre per i collaboratori scolastici la forchetta è tra 85 e 110 euro.

È utile ricordare che si parla sempre di somme lorde, che prima di passare dalla busta paga al conto in banca saranno tassate. In più, gli aumenti previsti nei rinnovi sono sempre graduali: qui si fa riferimento agli incrementi che scatteranno dal 1° gennaio 2027, ovvero nell'ultimo anno del Ccnl 2025-27.

Quando scatta il nuovo contratto: il percorso verso la firma

Se è vero che gli aumenti ‘pieni' scatteranno solo dal 2027, la speranza è di riuscire a firmare il contratto prima, in modo che almeno in parte le buste paga inizino a salire già da quest'anno. Al momento le tempistiche per la firma definitiva sono ancora lunghe. Basta pensare che il contratto collettivo per il 2019-21 venne firmato solo a gennaio 2024; poi quasi due anni dopo, a novembre 2025, si è sottoscritto quello per il 2022-24. Ora si punta a concludere questo accordo prima che sia tecnicamente scaduto.

Antonio Naddeo, presidente dell'Aran, ha detto negli scorsi giorni che l'accordo sulla parte economica si potrebbe raggiungere il 1° aprile. C'è un altro incontro intermedio, programmato per martedì 24 marzo, con i sindacati. Lì si capirà se la strada è effettivamente in discesa verso il primo accordo, anche perché Naddeo ha sottolineato che ci sono stati "pareri non pienamente positivi da parte delle organizzazioni sindacali sulle risorse che abbiamo a disposizione". Dopo l'accordo economico, eventualmente, inizieranno i negoziati sulle altre parti del contratto, prima di poter arrivare all'effettiva firma ufficiale.

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