Scuola, docenti di italiano per stranieri tagliati, M5s annuncia interrogazione: “Valditara smentito dai numeri”

Immagine
Dopo l’articolo di Fanpage.it che ricostruisce i pesanti tagli operati dal governo sui docenti di italiano per stranieri nelle classi, Antonio Caso (M5s) presenta un’interrogazione al ministro dell’Istruzione: “Il Ministro Valditara continua a vantarsi sui media di aver introdotto ‘mille docenti specializzati’ per l’insegnamento dell’italiano agli studenti stranieri. Peccato che i fatti smentiscano clamorosamente i suoi annunci”.

Il provvedimento che il governo sta per varare introduce un tetto massimo del 30% per la presenza di studenti stranieri in ogni classe, oltre al divieto di velo integrale (burqa e niqab) a scuola. Ieri il ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara ha sottolineato che si tratterà di "un decreto legge", perché "urge intervenire da quest'anno, quindi entrerà direttamente in vigore". Ma per gestire il fenomeno degli studenti con background migratorio nelle classi, in aumento negli ultimi anni, il governo Meloni aveva già varato un altro provvedimento nel 2024, in cui aveva previsto l'assunzione di docenti specializzati nell'insegnamento di italiano per stranieri nelle classi con almeno il 20% di studenti stranieri con difficoltà linguistiche.

Questo decreto effettivamente aveva portato l'anno scorso all'assunzione di quasi mille prof specializzati nell'insegnamento dell'italiano agli studenti di recente immigrazione, della classe di concorso A-23, ‘Lingua italiana per discenti di lingua straniera'. Peccato che molti di quei posti siano stati tagliati, e che molte scuole che pure avrebbero bisogno di queste figure specializzate, siano rimaste sguarnite, pur in presenza di un alto numero di studenti NAI (minori con cittadinanza non italiana o con background migratorio inseriti nel sistema scolastico italiano da meno di due anni che non parlano bene la lingua italiana), come vi abbiamo raccontato in quest'articolo.

Come accertato da Fanpage.it, consultando dati forniti dalla Cgil, per il 2026-2027 i docenti dedicati all'insegnamento dell'italiano agli stranieri nelle scuole sono scesi a 762 (da 937 dell'anno scolastico 2025-2026), in virtù di una sforbiciata ai posti sul potenziamento, con un taglio quasi del 20%. E la cosa più grave è che il taglio, operato dal ministero senza spiegazioni e con criteri poco chiari, si concentra proprio nelle Regioni a più alta densità di alunni con background migratorio, come la Toscana (-38 insegnanti), il Lazio (-28), il Veneto (-23).

Il M5s ora vuole vederci chiaro. Il deputato Antonio Caso presenta un'interrogazione parlamentare a risposta scritta al ministro Valditara: "Mentre oggi il Consiglio dei Ministri si appresta a varare il nuovo provvedimento sulla scuola, il paventato decreto del Governo per fissare un tetto vincolante del 30% agli studenti stranieri nelle classi si conferma per quello che è: la solita, bieca, propaganda ideologica. Una vera e propria ‘corsa a destra' per rincorrere Vannacci e racimolare qualche consenso in vista delle prossime scadenze elettorali, sulla pelle degli studenti e della scuola pubblica", scrive.

"Il Ministro Valditara continua a vantarsi sui media di aver introdotto ‘mille docenti specializzati' per l'insegnamento dell'italiano agli studenti stranieri. Peccato che i fatti smentiscano clamorosamente i suoi annunci", aggiunge Caso. "Come rivelato da recenti dati CGIL e dall'inchiesta di Fanpage.it, rispetto allo scorso anno scolastico il Governo non solo non ha stabilizzato il personale, ma ha tagliato quasi il 20% di quei docenti, colpendo proprio le Regioni a più alta presenza migratoria come Toscana, Lazio e Veneto".

"Proprio nel giorno in cui la misura arriva sul tavolo del Cdm, abbiamo depositato un'interrogazione urgente per chiedere al Ministro di fare chiarezza su questo disastro gestionale. La scuola italiana ha bisogno di vera integrazione, qualità della didattica, risorse strutturali e insegnanti di ruolo, non di misure ‘spot' e slogan discriminatori per la propaganda della maggioranza", conclude il deputato pentastellato.

autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views