L’ipotesi di riaprire le scuole prima di Natale continua a essere sul tavolo del governo. A confermarlo è la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina. Ospite di Stasera Italia, la ministra spiega che il governo sta lavorando all’ipotesi di riaprire le scuole nelle prossime settimane: “In maniera graduale è possibile, ma ancora non posso dare una data certa. Dobbiamo osservare ancora a fondo la curva”. Azzolina sottolinea le complicazioni della didattica a distanza: “Capisco davvero le difficoltà di alcune famiglie nel far svolgere ai loro figli la didattica a distanza. Un bambino di sei anni per imparare a leggere e scrivere ha bisogno della sua maestra. Per questo è importante, con prudenza e appena la curva lo permetterà, riaprire tutti gli istituti e far tornare gli alunni a scuola”.

Azzolina punta a riapertura graduale delle scuole

Per Azzolina è importante, con prudenza e gradualità, “riportare a scuola gli studenti, sempre che la curva decresca. Nel momento in cui si potranno allentare alcune misure è bene che anche la scuola ne possa usufruire”. L’idea quindi è di riportare a scuola almeno una parte degli studenti delle superiori, cercando poi di arrivare a una riapertura totale gradualmente. D’altronde, assicura la ministra, “non è stata certamente la scuola la responsabile della seconda ondata di Covid. Lo dicono i numeri, i contagi sono stati irrisori, lo dice il Cts che parla di un impatto marginale. È ovvio che il rischio zero non esista, ma la scuola non è pericolosa”.

Azzolina chiede test rapidi nelle scuole

Altro tema su cui si sofferma la ministra è quello dei test rapidi nelle scuole: “Oggi con i sindaci abbiamo concordato sul fatto che oggi le scuole dovrebbero avere una corsia preferenziale nel fare test rapidi o tamponi. Bisogna lavorarci insieme al ministero della Salute e alle regioni. I genitori mi chiedono di riaprire le scuole, ma io non ne ho il potere, la mia preoccupazione è rendere le scuole il più sicuro possibile”. A chi, invece, le chiede se teme il suo posto in caso di rimpasto, Azzolina replica: “Non ho il tempo di dedicarmi a queste cose”. Infine la ministra dell’Istruzione rivendica un’altra scelta fatta negli scorsi mesi, quella di indire il bando per l’acquisto dei banchi a rotelle da mettere nelle classi italiane: “I banchi a rotelle servivano. Sia per il presente, sia per il futuro visti gli arredi vetusti di alcune classi. E poi hanno dato lavoro a tante imprese italiane, abbiamo investito tanti soldi”.