Nuovo scontro fra un giornalista e Matteo Salvini. Questa volta, a scatenare il diverbio sono state le domande di un cronista del programma di Rai3, Report, che chiede chiarimenti rispetto al caso dei presunti fondi russi alla Lega e degli incontri della delegazione del Carroccio a Mosca. "Ministro cosa si è detto con Savoini il 17 ottobre?", è stata la domanda che ha irritato il leader leghista. "Siamo al 3 agosto, amico mio, c’è una inchiesta lasciamo lavorare i giudici", ha replicato Salvini.

Il giornalista sottolinea che il ministro non sta rispondendo alle domande e cerca di ottenere una risposta dal vicepresidente del Consiglio: "C'è un'inchiesta in corso per corruzione internazionale. Lei ha mentito, ha detto ‘non sapevo che Savoini fosse a Mosca'. Come mai ha mentito pubblicamente, lei è un ministro dell'Interno". Allora Salvini taglia corto: "Sei maleducato. Ci sono altre domande?". Repubblica riporta il commento del conduttore della trasmissione su Rai3, Sigfrido Ranucci, per cui il fatto "un ministro che non risponde ai giornalisti non rispetta il pubblico" e "il fatto di avere un grande consenso non lo giustifica".

Ranucci interviene quindi su quella che dovrebbe essere la reazione di tutti i giornalisti di fronte a questioni di questo tipo: "Servirebbe uno scatto d'orgoglio. Ma sinceramente non mi aspetto una risposta di solidarietà da parte della categoria. E poi c'è un problema: i leader politici ormai lanciano i loro messaggi attraverso i social. Senza giornalisti lo farebbero ancora di più. Il nostro dovere è quindi uno solo: continuare a porre domande, sempre".

La discussione con il videomaker di Repubblica

Qualche giorno fa, era stata la volta proprio di un videomaker di Repubblica, che aveva ripreso il figlio di Salvini fare un giro su una moto d'acqua della polizia. Un video che aveva suscitato molte polemiche. Il ministro stava parlando delle prossime elezioni regionali in Emilia Romagna da una conferenza stampa a Milano Marittima, quando il giornalista è intervenuto sul video al centro delle controversie. "Non parlo di bambini, figli e minori che non fanno parte della polemica politica e dovrebbero esserne tenuti fuori. Mi vergogno a nome di chi coinvolge i figli o i bambini nella polemica politica", ha affermato subito Salvini senza ascoltare la domanda. "A chi coinvolge i bambini nella polemica politica io non ho niente da dire. Attaccate me, ma lasciate perdere i miei figli. Vada a riprendere i bambini in spiaggia visto che le piace tanto", ha poi concluso.