Matteo Renzi lascia il Pd, e il commento dell'ex ministro dell'Interno Matteo Salvini non si fa attendere: "Era una storia annunciata: quella di un governo nato solo per la paura di andare al voto, di perdere la poltrona, contro la Lega e contro Salvini". Il segretario della Lega ha parlato in diretta Facebook, dopo l'ufficializzazione dell'uscita dei renziani dal partito democratico. "Ti ritrovi Franceschini ministro, che ieri mi ha definito un incubo: per te sarà un incubo per molti italiani è un sogno", ha aggiunto rivolgendosi al titolare dei Beni culturali.

"Da Renzi non mi aspetto né pudore, né dignità, né onore. È quello che è andato da ‘stai sereno' a ‘lascio la politica' a ‘mai con i Cinque stelle'. Chi se ne frega di lui, è il nulla", ha attaccato. Secondo la narrazione di Salvini, dopo la crisi d'agosto che si è risolta con l'alleanza Pd-M5s, il Conte bis ha un unico collante: quello di voler cacciare la Lega dal governo: "È passata una settimana e già litigano, ci sono scissioni, parlamentari che cambiano partito".

L'ex inquilino del Viminale ha poi risposto al monito lanciato da Franceschini a Renzi. Il ministro dem della Cultura, commentando la scissione del Pd, ha ricordato che il trionfo di Mussolini è arrivato dopo un periodo di divisioni dei partiti che avevano la maggioranza in Parlamento. Così ha scritto Franceschini su Twitter: "Nel 21-22 il fascismo cresceva sempre più. Popolari socialisti liberali avevano la maggioranza in Parlamento, fecero nascere i governi Bonomi, Facta1, Facta2. La litigiosità e le divisioni li resero deboli sino a farli cadere facendo trionfare Mussolini. La storia dovrebbe insegnare". 

Secca la replica di Salvini, che non ci sta a essere accostato al Duce: "Franceschini dice che sono come Mussolini? Ma basta… Siete al governo? Governate! Guadagnatevi lo stipendio".