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Schlein a Porta a Porta: “Il Board of Peace è una Onu a pagamento fatta su misura per gli interessi di Trump”

Ospite a Porta a Porta, la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein ha criticato duramente il piano Ue per Gaza, definendolo “una Onu a pagamento” pensata per gli interessi di Trump, invitando l’Italia a difendere le istituzioni multilaterali. La leader Pd ha poi affrontato la situazione in Iran, denunciando la repressione dei diritti umani e rilanciando la necessità di un’Europa più unita e autonoma.
A cura di Francesca Moriero
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La segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, ospite dello speciale per i 30 anni di Porta a Porta, ha duramente criticato il cosiddetto Board of Peace per Gaza, definendolo "una Onu a pagamento fatta su misura per gli interessi di Trump", per cui l'Italia "deve dire no". È fondamentale per Schlein, che "funzionino le Nazioni Unite e che l'Italia difenda le sedi multilaterali, invece di contribuire a crearne di private che rischiano invece di minarne l'autorità".

Schelin ha poi aggiunto che il Board of Peace rappresenta un tentativo di indebolire la diplomazia multilaterale tradizionale, perché mira a costruire strutture che favoriscono solo interessi politici ed economici di pochi. Ha quindi esortato il governo italiano a rifiutare questa logica e a sostenere le istituzioni internazionali esistenti, sottolineando come l'Italia abbia contribuito a fondarle e abbia quindi il dovere di difenderle: "Il nostro ruolo è rafforzare le istituzioni multilaterali, non smantellarle come sta facendo Trump".

La solidarietà all'Iran

La leader dem ha poi parlato della situazione in Iran, condannando la brutale repressione dei diritti umani e la censura di Internet: "Il regime teocratico sta colpendo i diritti fondamentali dei cittadini, più di 12mila persone sono state vittime delle proteste. Dobbiamo stare al fianco degli iraniani che lottano per la libertà e la democrazia. La democrazia va sostenuta". Ma, aggiunge Schlein "Portare la democrazia non significa imporla, ma fare uno sforzo diplomatico concreto, dialogando con i Paesi vicini e cercando soluzioni sostenibili".

L'Europa e la strategia comune

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Parlando di politica europea, la segretaria del Pd ha poi rilanciato la necessità di rafforzare l'unità dell'Unione: "L'Europa deve superare la logica dell'unanimità e costruire un grande piano comune di investimenti. Non si può gestire un continente come un condominio, serve una vera integrazione. Un grande piano comune di investimenti permetterebbe all'Europa di conquistare autonomia strategica e difendere i propri interessi. Solo cosi potremo ridurre la dipendenza dagli altri Paesi e affermare un'autonomia strategica, evitando di essere schiacciati dall'aggressività americana".

"Ricostruire il Pd e difenderne la pluralità"

Alla fine del suo intervento, Schlein ha poi parlato del Partito Democratico e del percorso di ricostruzione interna: "Il Pd nasce dall'incontro di culture diverse ed è ancora un partito plurale. Negli ultimi anni abbiamo ricostruito la nostra identità, rafforzando il partito e preparando una leadership più solida. Stiamo costruendo un partito più forte. Nel 2022 in molti ci davano per morti, e invece ci siamo rialzati".

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