"La piazza è già stracolma: ci sono già 35-40mila persone". Così Mattia Santori, leader e portavoce delle “sardine”, ha commentato l'evento in corso in questo momento a Bologna, a un settimana dal voto per le regionali in Emilia Romagna. Nel capoluogo anche molti sostenitori dalla Lombardia. "Ci importa stare insieme, aver già vinto una battaglia che prima che politica è culturale. I numeri dimostrano che si possono fare politica e dialogo sociale senza odiare", ha detto ancora Santori, che dice ‘no’, però, alla trasformazione in partito: “Non è la direzione giusta. Purtroppo il dato di fatto è che se vuoi avvicinare gente alla politica il partito non aiuta. In ogni caso “quello che avverrà dopo dipenderà intento dal voto alle Regionali. Se andrà bene ci daremo una struttura“. “Abbiamo scelto piazza VIII agosto, perché era più grande e facile da gestire, ma potevamo andare in una piazza grande il doppio”.

Santori: "Siamo in tanti, il vento sta cambiando"

Mattia Santori, portavoce delle ‘sardine‘, ha detto: "Siamo qui per dire che un'alternativa effettivamente c'è e da una piccola piazza si può arrivare a una grande piazza e addirittura a cambiare il risultato delle elezioni. La nostra speranza è che queste piazze si traducano in partecipazione elettorale, in una presa di coscienza", ha aggiunto. Poi un appello diretto in vista del voto di domenica 26 in Emilia Romagna: "Tra una settimana c'è un punto di svolta: si capirà se siamo destinati a decenni di squadrismo digitale o ad aprire una nuova epoca fatta di democrazia, relazioni e partecipazione. La vera attenzione è cosa succederà se il sovranismo, che era dato per strafavorito, perderà le elezioni su cui ha giocato tutte le carte, anche le sporche: sarebbe segnale per tutta la politica italiana e non solo, molto importante", ha aggiunto Santori, convinto che "se ci sarà un risultato positivo, questo diventerà un fenomeno per tanti cittadini in Europa".

Inno “sardine” ha aperto evento a Bologna

L’evento si è aperto sulle note del nuovo inno  “6000 (siamo una voce)” del cantautore ravennate MaLaVoglia, con queste parole: "Siamo sardine e siamo tante, siamo formiche col passo di elefante, siamo l'allarme che sta già suonando, spargete la voce, il vento sta cambiando". Si andrà avanti fino a sera inoltrata e vedrà protagonisti tanti personaggi del mondo dello spettacolo e della cultura. "L'apparizione delle sardine è stata come un raggio di sole dopo che piove per un mese: uno respira", ha detto Francesco Guccini, in un video proiettato in piazza. "Le sardine hanno dato voce a un mucchio di gente con cui la sinistra aveva perso contatto.. la sinistra, tutti quei vari gruppi", ha detto il cantautore, aggiungendo: "Altro che ‘prima gli italiani', ci sono anche italiani contrari a questi slogan, alla prepotenza e all'arroganza".