Il leader della Lega Matteo Salvini a muso duro contro le sardine. Il segretario del Carroccio ha risposto su Facebook al movimento delle sardine, che oggi dalla piazza di Roma hanno rilanciato la loro richiesta di cancellare i decreti Sicurezza. "Le ‘sardine' ci sono o ci fanno? Abolire i Decreti Sicurezza significa togliere soldi, poteri e competenze a Sindaci e Forze dell’Ordine, oltre che dimezzare la forza e gli uomini dell’Agenzia dei beni confiscati alla mafia. Forse qualcuno tifa per mafiosi e delinquenti?", ha scritto l'ex ministro dell'Interno sul suo profilo.

Le sardine, dopo la manifestazione del 14 dicembre scorso hanno organizzato un altro evento nazionale nella Capitale, dove però non si sono visti i fondatori del movimento. Mattia Santori e gli altri leader nazionali, sarebbero rimasti nel capoluogo emiliano per preparare la manifestazione di domani organizzata per chiedere al Cairo di liberare Patrick George Zaky, il giovane studente e ricercatore arrestato dalle autorità egiziane 10 giorni fa.

Nello stesso momento il leader della Lega teneva un comizio nel quartiere romano dell'Eur Salvini. "Noi non parliamo di cambiare i decreti Sicurezza, noi chiediamo di abrogarli. La differenza è sostanziale. Mi rendo conto che è una scelta che i 5 stelle hanno fatto e ritrattarla può essere complicato per loro, però forse potrebbe servire loro per mostrare una volontà reale di discontinuità rispetto alla loro alleanza con Salvini, potrebbe essere utile per ricostruire qualcosa", ha detto Jasmine Cristallo, leader delle sardine in Calabria.

"Non mi va di fare paragoni con nessuno, nemmeno con la piazza di ieri (quella del M5s per difendere il taglio dei parlamentari ndr) Le piazze sono belle, le nostre non sono riempite con i pullman, sono spontanee, sono vere. Ma bisogna sempre rispettarle", ha continuato parlando ai giornalisti in piazza Santi Apostoli. "Questa è una piazza politica, quella è una piazza partitica – ha detto Massimiliano Perna, portavoce delle sardine siciliane -. Il nostro è un movimento spontaneo, non abbiamo nessuno dietro".