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Rottamazione quater, oggi è l’ultimo giorno per pagare la rata: cosa bisogna fare

Il termine per pagare la prima (o unica) rata della definizione agevolata delle cartelle esattoriali, la cosiddetta rottamazione quater, è scaduto il 31 ottobre, ma ci sono cinque giorni di tolleranza che spostano la data ultima a oggi.
A cura di Tommaso Coluzzi
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È l'ultimo giorno per pagare la rata della rottamazione quater. Chi ha aderito alla definizione agevolata delle cartelle esattoriali – c'era tempo fino al 30 giugno scorso, dopo la proroga arrivata alla fine di aprile – deve affrettarsi: se il pagamento non viene effettuato entro oggi, i benefici dell'iniziativa del governo vengono meno. La scadenza per la prima rata – o unica rata, a seconda del piano che è stato scelto in fase di adesione alla misura – era fissata al 31 ottobre scorso, ma ci sono 5 giorni di tolleranza che spostano il termine a oggi 6 novembre, considerando che la domenica è festiva.

Perciò chi ha una rata pendente da pagare deve affrettarsi. Per saldare il dovuto ci sono diverse possibilità: si può andare in banca, pagare attraverso l'home banking o direttamente agli sportelli bancomat che prevedono il servizio Cbill. E ancora: alle Poste, ad alcuni tabaccai, attraverso i circuiti Sisal e Lottomatica, l'app PagoPa o anche direttamente sul portale dell'Agenzia delle Entrate-Riscossione. Per andare agli sportelli fisici dell'agenzia, invece, occorre una prenotazione.

Chi ha aderito alla definizione agevolata ma non paga entro oggi perderà tutti i benefici acquisiti: la rottamazione quater è servita a spalmare i debiti in diverse rate, ma anche a cancellare le sanzioni, gli interessi di mora o l'aggio. Insomma, per chi ha avuto accesso alla pace fiscale del governo Meloni, si chiedeva di pagare il dovuto senza ulteriori cifre aggiuntive. L'unica regola da rispettare era quella della puntualità nel pagamento delle rate: le prime due erano fissate al 31 ottobre e 30 novembre e dovevano coprire almeno il 10% (l'una) del valore totale del debito. Coperto il 20%, la rateizzazione passava a quattro pagamenti l'anno fino a 18 tranche totali, per spalmare il debito fino al 2027.

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