Riscaldamenti, cambiano le regole per i contatori in condominio: chi deve adeguarli alla telelettura dal 2027
Dal primo gennaio 2027 i contatori che misurano i consumi di riscaldamento, raffrescamento e acqua calda sanitaria negli edifici serviti da un impianto centralizzato – cioè un sistema unico e comune che rifornisce più appartamenti – dovranno poter essere letti a distanza.
Questo significa che entro quella data vanno modificati, installando nel dispositivo un sistema di telelettura, o sostituiti, in caso di incompatibilità, ma solo a patto che l’intervento sia tecnicamente possibile ed efficiente in termini di costi.
La scadenza è prevista dall’articolo 9, comma 5-bis, del decreto legislativo 102 del 2014, introdotto nel 2020 dal decreto legislativo 73, che ha recepito la direttiva europea 2018/2002 sull’efficienza energetica. In realtà questa legge è già in vigore: i dispositivi installati dopo il 25 ottobre 2020 devono già poter essere letti da remoto. Il 1° gennaio 2027 è invece il termine entro cui dovranno essere adeguati anche quelli attivati in precedenza che ancora non consentono la lettura a distanza.
In pratica il tecnico non dovrà più recarsi fisicamente nell’appartamento o nel condominio per acquisire i dati sul consumo energetico di un edificio ma potrà effettuare tutto a distanza.
Cosa sono i contatori del riscaldamento e perché devono essere letti
Un contatore registra il consumo di energia di un edificio. In una struttura possono essercene diversi, e ogni dispositivo ha una funzione specifica: può misurare l’uso di gas, elettricità o calore. Negli edifici con un impianto centralizzato ci sono anche dei sotto-contatori, che servono a determinare quanto ha consumato ciascun appartamento: a partire da questi dati e altre variabili, vengono ripartite le spese tra i proprietari o gli occupanti.
Il problema non si pone con le strutture in cui le case hanno, ad esempio, la propria caldaia e gli inquilini pagano direttamente in base alla propria utenza.
Quali contatori devono avere la telelettura dal 2027
Le nuove regole che impongono l’obbligo di lettura da remoto interessano i dispositivi collegati al riscaldamento, al raffrescamento e all'acqua calda sanitaria negli edifici serviti da impianti centralizzati; riguardano i contatori, i sotto-contatori e anche i sistemi individuali di contabilizzazione del calore, vale a dire i ripartitori sui termosifoni.
Però l’imposizione vale solo a patto che l’intervento sia fattibile sotto il profilo tecnico ed efficiente a livello di costi.
Come funziona la telelettura e cosa cambia per i condomini
Attraverso la telelettura si può acquisire il dato registrato dal dispositivo senza dover andare fisicamente davanti al contatore o entrare nell'abitazione per leggerlo. Queste regole servono dunque a facilitare e rendere più frequente la raccolta di informazioni sui consumi energetici.
La legge prevede che i dati vengano condivisi con l’utente almeno una volta al mese; in questo modo, ad esempio l’inquilino può accorgersi se sta consumando troppo (e muoversi di conseguenza). L’aggiornamento può essere sospeso per il riscaldamento e il raffrescamento nei periodi in cui l’impianto non viene utilizzato.
Come capire se il proprio contatore deve essere adeguato o sostituito
Per chi vive in un condominio il primo passo è capire quale impianto serve l'edificio e quali dispositivi sono installati. Se il riscaldamento è autonomo, il normale contatore del gas dell'appartamento non è interessato da questa specifica scadenza. Se invece riscaldamento, raffrescamento o acqua calda sono centralizzati, bisogna verificare se sono presenti contatori di fornitura, sotto-contatori o ripartitori di calore e, soprattutto, quando sono stati installati e se consentono già la lettura da remoto. La verifica può partire dalla documentazione dell'impianto e dall'amministratore di condominio.
Se i dispositivi rientrano nella normativa ma non sono ancora leggibili a distanza, non significa automaticamente che debbano essere tutti buttati e sostituiti. Alcuni modelli possono essere adeguati aggiungendo o attivando la funzione necessaria; per altri può essere invece necessario installare un nuovo apparecchio. Per stabilirlo bisogna controllare le caratteristiche tecniche dei dispositivi e dell'impianto, rivolgendosi al manutentore o a un tecnico. Solo dopo questa verifica si può capire quale intervento sia necessario e il relativo costo.