Il pm ha chiesto 7 anni e 11 mesi di reclusione per Mimmo Lucano, ex sindaco di Riace. La richiesta di condanna avanzata dal pubblico ministero di Locri, Michele Permunian, è a carico di Lucano per l'accusa di associazione a delinquere, abuso d'ufficio, truffa, concussione, peculato, turbativa d'asta, falsità ideologica e favoreggiamento dell'immigrazione clandestina nell'ambito del processo Xenia. Le accuse sono dovute ai presunti illeciti nella gestione del sistema di accoglienza dei migranti, nella cittadina che era diventata famosa proprio per le politiche di integrazione. Il pm, che ha sostenuto nella requisitoria che "è stata smentita la tesi difensiva che parlava di processo politico", ha chiesto anche 4 anni e 4 mesi per la compagna di Lucano, Lemlem Tesfahun.

La difesa dell'ex sindaco ha spiegato di ritenere di non dover commentare le conclusioni del pm, ma di dover replicare quando prenderà la parola. In ogni caso, hanno aggiunto gli avvocati Giuliano Pisapia e Andrea Daqua al termine della requisitoria, "riteniamo che il dato emerso dall'istruttoria dibattimentale recepito dalla pubblica accusa diverga, e di molto, da quello che abbiamo recepito noi". E hanno annunciato: "Non condividiamo le argomentazioni e conclusioni della pubblica accusa che contesteremo sulla base di quanto emerso, anche documentalmente, nel corso del dibattimento".

La reazione a caldo di Lucano, che non era presente in aula, è stata netta: "La richiesta così alta è l'ennesima dimostrazione che Riace e il modello che avevamo realizzato fanno paura, è stato un ideale politico che vogliono distruggere". Secondo l'ex sindaco "non è un caso che comincia tutto nel 2016 quando l'area progressista apre le porte alla criminalizzazione della solidarietà in Italia e in Europa, dopo arriva Salvini e completa l'opera", come e non è un caso che "oggi a Riace l'accoglienza ancora resiste e la mission continua senza fondi pubblici e tra mille difficoltà". Alcune accuse "sono completamente inventate", continua. E poi promette: "Oggi è stata la giornata della Procura, ma l'ultimo capitolo si deve ancora scrivere".