Retroscena Pdl: “Dimissioni dei ministri entro la fine della settimana”

A cura di D. F.
Berlusconi comizio Forza Italia
La voce proviene da fonti del centrodestra: venerdì il Pdl potrebbe ritirare l’appoggio dal governo giocando in anticipo sulla decisione della Giunta circa la decadenza di Berlusconi da Senatore.

C'è da scommettere che le odierne e ripetute minacce di esponenti del Pdl di far cadere il governo in caso di decadenza di Silvio Berlusconi da Senatore non siano un caso. Tutt'altro, indiscrezioni trapelate da "affidabili fonti del centro destra" e raccolte dall'Huffington Post e Linkiesta convergono in una direzione chiara: a quanto pare – ma ottenere conferme ufficiali è impossibile – nella giornata di venerdì il Pdl potrebbe ritirare la sua delegazione dal governo in anticipo sul pronunciamento della Giunta che – tuttavia – non ha ancora calendarizzato ufficialmente la data della decisione finale. Ad ogni modo secondo i retroscena odierni Angelino Alfano (Interno), Maurizio Lupi (Infrastrutture), Beatrice Lorenzin (Salute), Gaetano Quagliariello (Riforme Costituzionali) e Nunzia De Girolamo (Politiche Agricole) potrebbero rassegnare le dimissioni dall'esecutivo ed aprire ufficialmente una crisi.

Come abbiamo spiegato in questo giornale tutto ruota intorno alla vicenda della decadenza di Silvio Berlusconi, la cui linea difensiva "al netto delle valutazioni di carattere politico, è nota: la richiesta di un'analisi approfondita, con una sorta di ‘sospensione del giudizio' in attesa che la Consulta si pronunci sulla costituzionalità della legge Severino. Il punto è che, col passare dei giorni, i margini di manovra sembrano sempre più ristretti, come emerge da tre distinti fattori. In primo luogo è emersa la volontà da parte della Presidenza della Giunta di procedere ad un iter rapido, con il Presidente Stefàno che ha parlato addirittura della “fine della prossima settimana” come data probabile per un giudizio definitivo (spiegando come un appello alla Consulta possa avvenire successivamente)". Per questa ragione il Cav starebbe pensando di rovesciare il tavolo in anticipo e far cadere il governo. se è così, evidentemente ha poca fiducia nell'esito positivo di una "trattativa" volta a "salvarne" la carica. A poco potrebbero servire le rassicurazioni di Letta, che dal G20 in Russia ha fatto sapere di essere ottimista circa le sorti dell'esecutivo ed auspicato che le larghe intese proseguano "per il bene dell'Italia". Il premier, tuttavia, sa bene che la linea del partito Democratico è quella della fermezza e che i suoi esponenti voteranno favorevolmente alla decadenza di Berlusconi. La situazione dunque potrebbe ben presto precipitare. Tra due giorni sapremo se i rumors trapelati erano privi di fondamento oppure no.

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