Matteo Renzi avvisa Giuseppe Conte e tutto il Governo: i senatori di Italia Viva non rientreranno in maggioranza come responsabili, il suo gruppo è compatto. Intervistato dal Mattino, il leader di Italia Viva torna sugli argomenti già toccati in questi giorni, da quando ha aperto la crisi di Governo: la disponibilità c'è ancora, ma serve un dialogo proficuo o non se ne fa nulla. "Secondo me senza di noi non hanno i numeri – attacca Renzi – Sono lontani da quota 161 al Senato". Secondo il leader di Italia Viva "hanno raccontato un loro auspicio come fosse la realtà". Adesso però "possiamo parlare di vaccini, di soldi per la sanità, di posti di lavoro, di turismo, di ambiente? La strada della matematica si è chiusa, suggerirei di tornare alla politica".

Renzi dice di condividere la posizione di Zingaretti. "È sempre interessante quando il segretario del Pd si produce in analisi politiche e non si limita a rilanciare i tweet di Casalino". E sugli errori commessi non ha dubbi: "Col senno di poi non avremmo dovuto fidarci di chi ci ha chiesto di non sfiduciare Bonafede, questo l’errore più grande". Poi, sul ritorno di Italia Viva in maggioranza chiosa: "Bisogna chiederlo al premier, so che sta cercando voti in Senato: spero che stia cercando vaccini almeno quanto cerca responsabili".

Il leader di Italia Viva, però, dice di non temere una fuoriuscita dei suoi: "Nonostante quello che hanno detto tutti i media a reti unificate io penso che tutti e diciotto i senatori di Italia Viva – PSI voteranno allo stesso modo". Se Conte non ottiene la maggioranza al Senato "a quel punto immagino che sotto la guida autorevole del Presidente della Repubblica in pochi giorni si potrà risolvere una crisi che per noi è una crisi sui contenuti, non sulle poltrone". Nessuna possibilità che si vada alle elezioni: "È un’ipotesi che non esiste, la mettono in giro da Palazzo Chigi solo per impaurire qualche senatore col mutuo ancora da estinguere e dunque timoroso delle urne, si vota nel 2023".