88 CONDIVISIONI
video suggerito
video suggerito
Elezioni regionali 2024

Regionali Basilicata, Speranza spiega perché non si è candidato: “Ricevo ancora minacce dai no vax”

Fare il ministro della Salute durante la pandemia ha portato un carico di lavoro e responsabilità “inimmaginabile”, che ancora oggi continua a pesare tramite “le minacce di morte e gli insulti” dal mondo no vax. Per questo Roberto Speranza non si è candidato alle elezioni regionali in Basilicata: lo ha spiegato sui social.
A cura di Luca Pons
88 CONDIVISIONI
Immagine
Attiva le notifiche per ricevere gli aggiornamenti su

Da una parte il "carico di lavoro inimmaginabile" degli anni al governo, dall'altra "le minacce di morte e gli insulti quotidiani da schegge della galassia no vax". Questi sono i motivi per cui Roberto Speranza ha deciso di non candidarsi alle regionali 2024 in Basilicata, nonostante le richieste di Pd e M5s. Alle elezioni in Basilicata, i partiti del centrosinistra hanno trovato il loro candidato in Piero Marrese, presidente della provincia di Matera. È stato un processo lungo e faticoso, che ha visto delle divisioni nette (Azione e Italia viva appoggeranno il presidente di centrodestra Vito Bardi) e numerosi passaggi a vuoto. In questo periodo, molti sostenevano che Roberto Speranza sarebbe stato un candidato ideale. Originario di Potenza, Speranza all'inizio della sua carriera ha ricoperto diverse cariche nella Regione, poi è stato ministro durante il governo Conte bis (che avvicinò i dem e il M5s) e il governo Draghi.

Tuttavia, in un post sui social, Speranza ha chiarito le ragioni per cui "già molti mesi fa" ha fatto sapere che non sarebbe stato disponibile a candidarsi. Chi ha speculato sui suoi motivi, ha detto Speranza, non tenuto conto di "quali siano le conseguenze dell’essere stato ministro della Salute durante la pandemia da Covid 19″, e "rimuove il carico di responsabilità che ho avuto sulle mie spalle negli oltre tre anni di mandato, a cui ha fatto seguito anche una clamorosa inchiesta giudiziaria".

Nel periodo in cui Speranza ha ricoperto l'incarico si sono succeduti "ben quattro ministri francesi, tre ministri della Gran Bretagna e due della Germania", e "non è un caso", perché "è stato un carico di lavoro inimmaginabile, 24 ore al giorno, 7 giorni su 7, senza alcuna pausa con decisioni quotidiane che incidevano sulla vita quotidiana di milioni di italiani". Terminato questo periodo, e dopo aver portato Articolo Uno ad aderire al Pd di Elly Schlein, adesso Speranza si considera "un semplice deputato di opposizione. Non ho chiesto nessun incarico né a livello di partito né a livello di gruppo o di commissione".

Non solo la stanchezza dopo un periodo difficile, però, ci sono anche i timori per i pericoli ancora presenti: "Continuano incessanti le minacce di morte e gli insulti quotidiani da schegge della galassia no vax. Sono continue le istigazioni all’odio personale sui social e anche da parte di un pezzo limitato ma molto rumoroso del mondo editoriale. Questo clima, ulteriormente peggiorato da quando è stata annunciata la commissione parlamentare d’inchiesta sul Covid, mi costringe ancora a vivere sotto scorta con tutto ciò che questo comporta per me e per i miei cari".

Speranza ha concluso che chi si candida a guidare la Basilicata "deve essere pronto a dare tutto se stesso, ventiquattro ore al giorno, anteponendo questa funzione ad ogni altro pensiero o preoccupazione. Proprio come ho fatto io negli anni da ministro". Per di più, essendo stato eletto a settembre 2022 nella circoscrizione di Napoli, l'ex ministro ha voluto rispettare "il patto con gli elettori", senza usare le candidature come "dei taxi per passare da un incarico all’altro infischiandosene del mandato popolare".

88 CONDIVISIONI
102 contenuti su questa storia
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views