Referendum Costituzionale: il no in vantaggio, Renzi ora rischia davvero

L’ultima fotografia in ordine di tempo sull’andamento dei consensi intorno alla riforma costituzionale del Governo Renzi, la fornisce l’Istituto di rilevazione Euromedia Research, in un report per Affaritaliani.it. Stando ai dati diffusi, se gli italiani fossero chiamati ora alla urne, il disegno di legge costituzionale che porta la firma del Presidente del Consiglio e del ministro per i Rapporti col Parlamento sarebbe bocciato: il 54 percento degli intervistati manifesta infatti l’intenzione di votare no, mentre solo il 46% promuoverebbe l’azione di riforma del Governo.
Resta comunque molto alto il numero di coloro che ancora non hanno deciso e ancor più alto quello di coloro che sono intenzionati ad astenersi. Un bacino nel quale il segretario del PD proverà a pescare i consensi necessari alla sopravvivenza dell’intera esperienza di Governo. Ricordiamo, infatti, che a più riprese Renzi ha spiegato di volersi dimettere dall’incarico e lasciare la politica nel caso in cui gli italiani bocciassero il suo progetto di riforma costituzionale.
Uno sguardo complessivo lo aveva fornito la rilevazione del 15 giugno realizzata sempre da Euromedia Research per la trasmissione televisiva Ballarò. Alla domanda: “Nell’autunno del 2016 si terrà il referendum confermativo della riforma costituzionale e in modo particolare della riforma del senato che ha portato all’abolizione del Senato elettivo così come lo abbiamo conosciuto fino ad oggi, voluta dal Governo Renzi e approvata dal Parlamento. Lei in che modo voterà?”
Le risposte erano state:
Voterò A FAVORE della riforma costituzionale voluta dal Governo Renzi (quindi
per confermare la riforma) 29,0
Voterò CONTRO la riforma costituzionale voluta dal Governo Renzi (quindi per
NON confermare la riforma) 33,0
Sono ancora indeciso se andare e su cosa votare a questo referendum 38,0