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Reddito alimentare, flat tax, congedo parentale: cosa c’è nella Manovra del governo Meloni

Ecco tutte le novità e le principali misure finanziate con la Manovra del governo guidato da Giorgia Meloni. La legge di Bilancio è oggi in Senato per l’approvazione definitiva.
A cura di Annalisa Girardi
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È arrivato il giorno del via libera definitivo alla Manovra: oggi è previsto il voto sulla fiducia in Senato e poi l'approvazione finale alla legge di Bilancio, già licenziata dalla Camera alla vigilia di Natale. Le operazioni di voto sono slittate ad oggi dopo le dure proteste dell'opposizione, che ha occupato i banchi della commissione Bilancio per chiedere più tempo per esaminare il testo e tutte le misure contenute in Manovra. Ci sono provvedimenti per 35 miliardi di euro: la maggior parte di queste risorse se ne andrà nel contrasto al caro energia, ma ci sono anche diverse misure su cui il centrodestra aveva spinto già dalla campagna elettorale.

In primis, il taglio del Reddito di cittadinanza. Nel 2023 questo sarà riconosciuto ai cosiddetti occupabili solo per sette mensilità e salterà al primo rifiuto di un'offerta di lavoro. Il governo ha anche cancellato la parola "congrua", rispetto appunto alle offerte di lavoro, ma per modificare davvero questo aspetto servirà un ulteriore intervento normativo. Per chi non può lavorare, invece, per il prossimo anno non cambia nulla e si continuerà a ricevere il sussidio come fatto finora.

Una novità introdotta dal governo di Giorgia Meloni è quella del reddito alimentare, cioè un fondo di aiuti per chi si trova in povertà assoluta, che servirà a coprire le spese per fornire a queste persone "pacchi alimentari realizzati con l'invenduto della distribuzione alimentare, da prenotare mediante una applicazione e ritirare presso uno dei centri di distribuzione ovvero ricevere nel caso di categorie fragili". A questo fondo è stato al momento assegnato un milione e mezzo per il prossimo anno.

Tra le misure già in vigore che cambiano con la Manovra 2023 ci sono invece l'assegno unico per i figli e il congedo parentale. Per quanto riguarda il primo, il prossimo anno verrà aumentato del 50% per i figli con meno di un anno, ma anche per i figli tra uno e tre anni nei nuclei familiari numerosi, dove ci sono almeno tre figli. In questo caso, però, la maggiorazione vale per i nuclei con Isee fino a 40mila euro. Per quanto riguarda invece il congedo parentale, viene introdotto un mese in più all'80% dello stipendio di cui entrambi i genitori possono usufruire fino ai sei anni di vita del bambino.

In legge di Bilancio il governo è anche intervenuto sulle pensioni. Da un lato per il prossimo anno ha introdotto Quota 103, che permette di uscire dal mercato del lavoro con 41 anni di contributi a partire dai 62 anni di età. Dall'altro ha aumentato le pensioni minime a 600 euro per tutti gli over 75. Per quanto riguarda Opzione donna, l'uscita anticipata è prevista ai 60 anni di età (che possono diventare 59 o 58 a seconda del numero dei figli), ma solo per alcune categorie vulnerabili: le caregiver, le invalide al 74% e lavoratrici di aziende in crisi.

In materia fiscale, è stata aumentata da 65mila a 85mila la soglia di reddito per i lavoratori autonomi e le partite Iva che possono beneficiare della flat tax al 15%. È stata poi introdotto la flat tax incrementale (sempre al 15%) per i lavoratori autonomi fino a 40mila euro che non aderiscono al regime forfettario. Gli aumenti andranno calcolati sui tre anni precedenti. Per i lavoratori dipendenti è stato prorogato il taglio del cuneo fiscale del 2% per i redditi tra i 25mila e i 35mila euro. Per quelli più bassi, sotto i 25mila euro, la riduzione sarà del 3%.

Il governo con la Manovra ha poi introdotto una tregua fiscale. Sono automaticamente annullate le cartelle sotto i mille euro che riguardano il periodo tra i 2000 e il 2015. C'è anche l'aumento del tetto al contante a 5mila euro.

È stata poi inserita la proroga fino al 31 dicembre per la presentazione della comunicazione di inizio dei lavori relativa al Superbonus al 110%. In tema edilizio sono poi previste agevolazioni per l'acquisto della prima casa per gli under 36, viene introdotta la possibilità di rinegoziare i mutui da tasso variabile al fisso per i redditi bassi e viene prorogato il bonus mobili.

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