20 Aprile 2021
07:38

Recovery Plan, l’attacco dell’opposizione: “Parlamento rischia di non riuscire a dire la propria”

Il Recovery Plan verrà inviato a Bruxelles il 30 aprile e Mario Draghi lo presenterà in Parlamento tra il 26 e il 27 aprile. “Il rischio che il Parlamento e l’opposizione non abbiano la possibilità di giudicarlo e dire la propria sono molto alti”, ha attaccato Giorgia Meloni sottolineando che “il ruolo del Parlamento in questa vicenda rischia di essere molto marginale”.
A cura di Annalisa Girardi

"In teoria il Pnrr va presentato entro il 30 aprile, il presidente Draghi verrà in Aula il 26 aprile, quindi 4 giorni prima. Il rischio che il Parlamento e l'opposizione non abbiano la possibilità di giudicarlo e dire la propria sono molto alti": lo ha detto Giorgia Meloni criticando le tempistiche con cui il Recovery Plan verrà presentato in Parlamento, dando all'Aula solo pochi giorni per esaminarlo e discuterlo prima di inviare il documento a Bruxelles. Palazzo Chigi, infatti, ha assicurato che l'Italia non sarà in ritardo sul piano di rilancio, che va mandato alla Commissione europea entro fine aprile. Per questa settimana è previsto il passaggio in Consiglio dei ministri e per la prossima, tra il 26 e 27 aprile, Mario Draghi dovrà illustrarne i contenuti alla Camera e al Senato.

L'attacco di Meloni al governo sul Recovery Plan

Il che vuol dire, come sottolinea la leader di Fratelli d'Italia, che il Parlamento avrà pochi giorni a disposizione per leggere il documento e portare le proprie proposte. Anche Confindustria ieri, in audizione al ministero dell'Economia, aveva lamentato i ritardi del governo sul Recovery Plan, rimarcando come a circa dieci giorni dalla data di scadenza per la consegna nessuno sapesse ancora nulla. "Ancora non sappiamo come verranno spese queste risorse", avevano commentato gli industriali.

Il rischio, secondo Meloni è che le Camere vengano confinate a un ruolo marginale, dal momento che i parlamentari difficilmente avranno il tempo per approfondire i contenuti del Pnrr e per discutere delle loro proposte: "Il ruolo del Parlamento in questa vicenda rischia di essere molto marginale", ha affermato la leader dell'opposizione.

Riaperture e coprifuoco

Meloni, ospite ieri alla trasmissione Stasera Italia, ha anche parlato delle riaperture annunciate dal governo. "Dopo un anno di pandemia non è tra più tra le prerogative del governo decidere quando le persone possano uscire o quando i lavoratori debbano aprire e chiudere la saracinesca. Le norme di Draghi sono ancora più stringenti da quelle adottate da Conte un anno fa che scelse di riaprire il 18 maggio. Se il contagio all'aperto è praticamente nullo, perché restiamo chiusi per altri dieci giorni?", ha detto.

Per poi criticare il coprifuoco: "Riaprire tutto fino alle 22 fa ammassare ulteriormente le persone. Il coprifuoco non ha senso, non ha alcun tipo di giustificazione".

Ora il senatore Pillon vuole vietare lo sport agonistico alle persone trans
Ora il senatore Pillon vuole vietare lo sport agonistico alle persone trans
Brunetta attacca un lavoratore:
Brunetta attacca un lavoratore: "Sei un dipendente? E allora che c***o parli? Mettiti in proprio"
Cosa succede il 21 giugno e perché il governo Draghi è a rischio
Cosa succede il 21 giugno e perché il governo Draghi è a rischio
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni