La pioggia di emendamenti che ha investito la manovra giallorossa in commissione Bilancio a palazzo Madama non passerà indisturbata. Le 4550 proposte di modifica alla legge di Bilancio con ogni probabilità porteranno attriti nella maggioranza: alcuni punti della manovra hanno già creato tensioni fra gli alleati di governo durante l'iter che ha portato il testo in Senato. Fra questi c'è sicuramente Quota 100, la riforma delle pensioni cavallo di battaglia della Lega, e approvata dal governo gialloverde, che non piace ai dem e ai renziani.

Italia Viva, fra i suoi 230 emendamenti, ha anche proposto l'abolizione di Quota 100, come aveva già annunciato nel corso dell'ultimo mese. A metà ottobre, infatti, dopo la conferma dell'anticipo pensionistico per chi ha almeno 62 anni di età e 38 di contributi nella prima versione della legge di Bilancio, Matteo Renzi aveva affermato che avrebbe trasferito la sua battaglia contro Quota 100 in Parlamento. E così ha fatto. "Quota 100 per me è un tema complesso. Per me mettere 20 miliardi di euro in 3 anni per 120mila persone è un errore. Presenteremo un emendamento, se ce la facciamo bene, altrimenti ognuno si prenderà la sua responsabilità. In aula chiederemo di dare quei 20 miliardi alla famiglia, all’abbassamento delle tasse", aveva dichiarato il leader di Italia Viva.

L'abolizione di quota 100 e la spending review "sono la fonte delle risorse per coprire le proposte" presentate da Italia Viva, spiegano ora Maria Elena Boschi e Davide Faraone, capigruppo del partito in Parlamento, presentando gli emendamenti alla manovra. Una posizione in netto e aperto scontro con quella sostenuta dal Movimento Cinque Stelle. "C’è qualcuno che deve avercela con i pensionati e con l’ambiente. Continuo a sentire provocazioni di ogni genere sull’abolizione di Quota 100 e sulla plastic tax. Oggi ne è arrivata un’altra che lascia il tempo che trova. Intanto vorrei rassicurare tutti che Quota 100 non si tocca", si è affrettato ad affermare il leader pentastellato Luigi Di Maio con un post su Facebook. E ancora: "Il MoVimento 5 Stelle l’ha difesa una volta e lo farà di nuovo. Se qualcuno pensa di riportare la Fornero, ha capito male. Ma poi ditemi voi se una persona che ha lavorato tutta la vita, dopo quasi 40 anni di lavoro e contributi versati non può nemmeno andare in pensione? Lasciamo che i nonni possano fare i nonni, lasciamo vivere le famiglie e rispettiamo i lavoratori".

La scorsa settimana la ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo, aveva "escludo del tutto" cambiamenti e modifiche a Quota 100, rispondendo a chi chiedeva se le coperture per un taglio a plastic tax e altre microtasse venisse proprio dal fondo per la pensione anticipata. Il mese scorso, la ministra aveva ribadito la sua posizione ricordando che "i renziani non governano da soli", scartando in toto l'ipotesi di annullamento della riforma pensionistica, così come l'ipotesi di modificare le finestre del provvedimento.

Anche il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, si era espresso in favore della misura: "Quota 100 c'è ed è un pilastro della manovra. Abbiamo fatto un tavolo, tutte le forze politiche l'hanno accettata. Poi capisco che una misura piaccia di meno, un'altra di più, è fisiologico. Io Rispetto tutte le opinioni, ma non è che ogni dichiarazione e opinione diventa una contromanovra. Se ci sono osservazioni, le forze politiche le porteranno in Parlamento attraverso dei provvedimenti, c'è un iter che dobbiamo rispettare ma confido che la manovra conservi la sua coerenza intrinseca e che si mantenga nel suo impianto".