"Partiamo dalle note di colore: oggi il Pd mi ha querelato perché ho detto che ‘con il partito Di Bibbiano non voglio avere nulla a che fare'. Risponderò delle mie affermazioni, no problem. Ma negare uno scandalo che vede coinvolto un loro sindaco, che loro hanno difeso senza mai prendere posizione sui bambini strappati alle famiglie, mi sembra veramente surreale. Per me questo è il Pd". Lo afferma il vicepremier Luigi Di Maio in un lungo post su Facebook, in cui ha replicato alla querela per diffamazione annunciata questo pomeriggio dal Partito Democratico per l'inchiesta che vede coinvolti i minori di Bibbiano.

I dem erano intervenuti in risposta alle dichiarazioni di Di Maio di questa mattina: "Io col Pd non ci voglio avere nulla a che fare, con il partito di Bibbiano che toglieva i bambini alle famiglie con l'elettroshock per venderseli non voglio averci nulla a che fare e sono stato in questo anno quello che più ha attaccato il Pd", aveva detto il vicepremier pentastellato. Dichiarazioni considerati "demenziali" dai dem: "Confermano solo il livello di disperazione di un personaggio che ha fallito il suo obiettivo e scarica la sua bile sugli avversari politici".

Nel suo lungo post su Facebook Di Maio ha replicato anche al vicepremier Matteo Salvini, che oggi da Helsinki ha parlato anche di crisi "personale" con l'alleato: "Noi abbiamo voglia di continuare. Se la Lega vuole tornare al voto, lo può dire chiaramente, ma se ne assume la responsabilità. Se cade questo governo – ha aggiunto – il rischio è che torni l'asse Pd-Forza Italia, e che la prossima manovra economica di dicembre la faccia qualche tecnico che aumenterà l'Iva agli italiani. Il Movimento 5 Stelle non lascia il Paese in mano alla stessa gente che l'ha distrutto. Per me questo è il solo governo possibile, che può fare le cose per gli italiani. Se non c'è questo governo, si torna al voto".