Quanto guadagnano i figli di Berlusconi con le società che hanno ereditato dal padre

Circa 65 milioni di euro: questo è l'importo dei dividendi che i cinque figli di Silvio Berlusconi – Marina, Pier Silvio, Barbara, Eleonora e Luigi – hanno incassato dalle loro holding con cui controllano Fininvest, la multinazionale che costituisce il lascito maggiore da parte del padre. Il numero è destinato a crescere ancora nelle prossime settimane: è possibile che supererà i 100 milioni di euro.
Come detto, i soldi vengono da Fininvest. L'azienda controlla il 53% di Mondadori, ma anche il 46% di Mediaset (ormai nota ufficialmente come Media for Europe e con sede in Olanda) e il 30% di Mediolanum. Nel pacchetto ci sono anche ville e abitazioni di lusso, alcune delle quali sono state messe in vendita.
Il controllo di Fininvest è diviso tra i cinque figli di Berlusconi. I due più grandi, Marina e Pier Silvio, da soli ne controllano il 52% attraverso varie holding. I dividendi, in particolare, sono arrivati dalle quattro società finanziarie che controllano la maggioranza (il 61%) della multinazionale: sono chiamate Holding Italiana Prima, Seconda, Terza e Ottava.
In queste quattro, ciascuno dei figli ha una quota. Marina e Pier Silvio hanno il 29% a testa. Luigi, Barbara ed Eleonora si ‘accontentano' di circa la metà: il 14% ciascuno. Così, il controllo è suddiviso interamente tra i cinque eredi.
Tutte e quattro le società, come negli scorsi anni, hanno chiuso il proprio bilancio il 30 settembre. Poi sono stati i Berlusconi a indicare quanti soldi distribuire come dividendi agli azionisti: sono stati usati tutti gli utili, in alcuni casi anche prendendo soldi dalle riserve. Così la Holding Prima ha distribuito nel complesso oltre 19 milioni di euro, la Seconda è andata a 16 milioni, la Terza a 8 milioni e la Ottava a 21,4 milioni, come riportato dal Corriere della Sera.
Ci sono anche altre holding che controllano Fininvest, e anche fanno sempre riferimento ai figli di Silvio Berlusconi. La suddivisione è come segue, in un'architettura studiata con attenzione dall'ex premier e dai suoi contabili prima della morte: la Holding Quarta, che detiene il 7,6% del gruppo, è di proprietà di Pier Silvio; la Holding Quinta, sempre con il 7,6%, è di Marina; mentre la Holding 14 ha il 21,4% di Fininvest, ed è divisa in tre parti uguali tra gli altri tre figli. Queste società, di fatto, sono viste come dei ‘fondi cassa' personali che ciascun Berlusconi usa per investire come preferisce.
Ciò che è quasi certo è che almeno una parte di quei dividendi lascerà subito i conti correnti degli eredi del fondatore di Forza Italia. Ci sono alcune parti dell'eredità di Berlusconi, infatti, che vanno ancora saldate.
In particolare, l'ex presidente del Consiglio lasciò in eredità 100 milioni di euro alla sua compagna Marta Fascina. Altri 100 milioni andarono al fratello, Paolo Berlusconi. E altri 30 milioni all'amico e collaboratore Marcello dell'Utri (condannato nel 2014 in via definitiva per aver mediato tra Berlusconi stesso e cosa nostra).