Jogging no, passeggiata sì. Footing no, camminata (non troppo) veloce sì. Quando bisogna indossare la mascherina e quando invece non è obbligatorio? Le disposizioni sono cambiate dopo il decreto del 7 ottobre. E a provare a far chiarezza è stato il ministero dell’Interno, con una circolare ai prefetti che, in realtà, ha forse creato ancora più confusione. Motivo per cui oggi è stato l’ufficio stampa del ministero della Salute a intervenire e a chiarire una volta per tutte che non serve la mascherina mentre si svolge attività sportiva, come per esempio la corsa o la bicicletta. Resta invece l’obbligo per l’attività motoria, come nel caso della camminata all’aperto.

Quando le mascherine sono obbligatorie: la circolare del Viminale

Dopo la pubblicazione in Gazzetta ufficiale del decreto, il Viminale è intervenuto attraverso la circolare inviata ai prefetti dal capo di gabinetto Bruno Frattasi. Un documento che nasce proprio dopo il decreto che ha introdotto l’obbligo di indossare le mascherine all’aperto e anche nei luoghi chiusi diversi dalle abitazioni. Si ricorda come esistano, comunque, alcune eccezioni: per chi svolge attività sportiva, per i bambini sotto i 6 anni, per i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’utilizzo della mascherina. Nella circolare c’è poi una precisa dicitura che specifica chi deve e chi non deve indossare la mascherina in caso di attività fisica: l’esenzione è prevista “solo per chi svolge attività sportiva e non motoria”.

Attività sportiva e motoria: quando la mascherina è d’obbligo

Ma cosa vuol dire? Cosa prevede questa distinzione? A chiarirlo è stato lo stesso Viminale. I casi di footing o jogging non richiedono l’obbligo di mascherine, essendo attività sportive. Mentre per attività motoria si intende “la mera passeggiata e non la corsa, anche quella svolta con finalità amatoriali, in quanto riconducibile ad attività sportiva”. Insomma jogging e footing “potranno continuare a svolgersi senza obbligo di mascherina”, mentre per le passeggiate bisognerà indossare la mascherina. E chi non rispetta le disposizioni rischia una multa da 400 a 1.000 euro.