Qualche giorno fa l'onorevole Flavio Di Muro (Lega) aveva sorpreso i colleghi in Parlamento, e anche tutta Italia a dir la verità, con un'irrituale interruzione dei lavori dell'Aula: mentre la Camera si preparava a discutere gli emendamenti al Dl sisma, il deputato del Carroccio si era rivolto alla fidanzata Elisa, che era seduta in quel momento in tribuna ad assistere alla seduta, facendole davanti a tutti una proposta di matrimonio, con tanto di anello esibito platealmente: "Tralasciamo i veri valori, le persone che ci vogliono bene, le persone che amiamo. Mi spiace interrompere i lavori importanti di questa seduta, però abbiate rispetto per quello che sto per dire, per la mia persona. Questo per me non è un giorno come tutti, è un giorno diverso, un giorno speciale", aveva esordito.

Poi la romantica domanda: "Elisa mi vuoi sposare?". Il presidente della Camera Roberto Fico aveva subito mostrato il suo disappunto: "Non è stato opportuno utilizzare un intervento sull’ordine dei lavori". Ma il gesto, che pure era stato accolto da uno scrosciante applauso, è stato anche oggetto nei giorni seguenti di molte critiche, per l'uso poco consono di un luogo istituzionale, trasformato dall'onorevole Di Muro in un palcoscenico per la sua vita privata. Ora il Corriere della Sera ha raccontato che in realtà il leghista, e la sua futura moglie avevano già scelto la data, prenotato il ristorante per festeggiare le nozze e iniziato il corso prematrimoniale, in vista del grande giorno.

Sembrerebbe infatti che il matrimonio fosse stato pianificato da tempo: era stata stabilita la data, il 5 settembre, la chiesa, la cattedrale di Ventimiglia alta, e persino il ristorante era stato già prenotato, e cioè l'agriturismo ‘U Cian' di Isolabona. In paese la notizia era stata già diffusa. Di Muro insomma ha voluto semplicemente condividere davanti a telecamere e colleghi parlamentari una decisione già presa da tempo con la compagna, fingendo che fosse una sorpresa. Quello che si è verificato giovedì scorso a Montecitorio non è stato altro che uno show, forse un tentativo di mettersi in mostra, e far parlare di sé. Missione compiuta.