Alla fine, secondo Matteo Renzi, il Movimento 5 Stelle si arrenderà e seguirà, in qualche modo, la linea di Italia Viva sulla prescrizione. Intervistato dal Quotidiano Nazionale, il leader di Iv risponde a chi gli chiede perché il M5s non ceda sulla giustizia, come fatto su altri temi: “Credo che sia in atto un tentativo di arginare un’iniziativa di Italia Viva, ma tutto finirà come per l’Iva. Esasperano un concetto e poi dovranno gestire una marcia indietro. Ricorda la polemica sugli 80 euro? Lì per lì tutti contro, poi nessuno li ha tolti”. In ogni caso l’ex presidente del Consiglio assicura: “Non voglio far cadere il governo, ma rimettere la barra al centro”.

Tutti questi concetti vengono ribaditi anche in un post su Facebook: "La legge Bonafede cambierà. Come e quando cambierà dipende dalle arzigogolate tattiche parlamenti. Ma nella sostanza: noi NON ci fermeremo finché gli avvocati e i magistrati continueranno a dire che le proposte di Bonafede sono incostituzionali. Questa battaglia non è una battaglia facile perché è una battaglia difficile da spiegare, tecnicamente complicata, lunga nelle procedure. Il populismo è facile, la politica è difficile. Ma è una battaglia di civiltà. Si tratta di far vincere la giustizia contro il giustizialismo. Le garanzie contro la demagogia. Ci vorranno settimane di dibattito parlamentare ma alla fine ci daranno ragione". Renzi su Facebook conclude: "Nessuno vuol far cadere il Governo ma non accetteremo mai di diventare grillini. Meno che mai sulla giustizia".

La contrarietà di Renzi all'abolizione della prescrizione

Renzi spiega le motivazioni della contrarietà all’abolizione della prescrizione di Italia Viva: “Per un principio di giustizia, ma semplicemente perché è anticostituzionale. E non lo dice Renzi ma fior di costituzionalisti”. Il leader di Iv si dice stupito per la linea del Pd: “I grillini li capisco, sono sempre stati per questa deriva. E Bonafede lo conosciamo a Firenze più per il suo passato da dj che da avvocato, ma il Pd no. Non lo capisco”.

Italia Viva e le elezioni regionali

C’è poi il tema delle elezioni regionali. Italia Viva presenterà le sue liste in Toscana e Puglia, mentre negli altri territori la scelta ancora non è stata presa. Per quanto riguarda la Toscana, potrebbe essere un duello interno tra Iv e Pd: “Il Pd deve smettere di far la guerra a noi. La deve fare alla destra, che ha un comportamento così sconclusionato da non aver ancora scelto il candidato”, replica Renzi. Per quanto riguarda le Marche, invece, Iv non ritiene che l’attuale presidente Ceriscioli possa essere “la persona giusta per vincere”. Mentre Renzi preferirebbe la sindaca di Ancona: “Con Valeria Mancinelli si vince. Quindi sarei felicissimo. Ma rispetto le decisioni del territorio”.