L’opposizione protesta dopo il voto in commissione Giustizia alla Camera dei deputati sulla prescrizione. Forza Italia, Lega, Fratelli d'Italia e parte del gruppo Misto scrivono al presidente dell’Aula di Montecitorio, Roberto Fico, per chiedere di annullare il voto sull’emendamento – presentato dal Movimento 5 Stelle – che sopprime il ddl Costa, il provvedimento che a sua volta, se approvato, cancellerebbe la riforma Bonafede sulla prescrizione. La protesta nasce dal fatto che è stato impedito di far votare il deputato Colucci, del gruppo Misto. Il suo voto, spiegano dall’opposizione, sarebbe stato “dirimente”, perché l’esito finale è stato 24 a 23, con il parere decisivo della presidente della commissione Francesca Businarolo (M5s). Colucci avrebbe votato contro, portando così il conteggio in parità: ma gli è stato impedito per una questione relativa a una delega.

La lettera inviata a Fico è firmata dai capigruppo di Lega, Fi, Fdi e da Lupi (Misto) e dai capigruppo in commissione di Lega, Fi e Fdi. Si denuncia quello che viene definito un “gravissimo abuso”: “Il deputato del gruppo Misto Colucci è stato privato della possibilità di prendere parte alla votazione sulla base di una motivazione insussistente e del tutto priva di basi documentali”. Colucci era stato delegato a votare in sostituzione di un altro deputato sulla proposta di legge Costa, ma la presidente non gli ha permesso di esprimere il suo voto.

Per i partiti di opposizioneil voto di Colucci sarebbe stato dirimente per l'esito della votazione – alla quale ha partecipato anche la stessa presidente della commissione – che, com'è noto, riguardava un tema particolarmente delicato e molto dibattuto anche all'interno delle forze di maggioranza che sostengono l'esecutivo (basta rilevare il fatto che tre deputati appartenenti al gruppo di maggioranza hanno votato con l'opposizione)”. Difatti sul voto la maggioranza si è spaccata, con i deputati di Italia Viva che si sono espressi in maniera difforme rispetto agli altri partiti che sostengono il governo Conte bis. Nella lettera si sostiene che la votazione “risulta viziata” e per questo dovrebbe essere annullata: “Ne deriva l'obbligo di ripetizione della votazione, stante il vizio palese di difetto di quorum strutturale”. Da qui la richiesta a Fico di “valutare con attenzione il grave episodio, considerando anche l'opportunità di convocare la giunta per il regolamento sul punto, e di prendere gli opportuni provvedimenti al fine di tutelare pienamente le garanzie e i diritti riconosciuti ai deputati. Inoltre le chiediamo di disporre la ripetizione delle votazioni effettuate nel corso della seduta della commissione Giustizia del 19 febbraio”.