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Piantedosi-Conte, nuova grana per Meloni che ricorda l’affaire Boccia-Sangiuliano: ipotesi rimpasto più vicina

Nel governo scoppia un nuovo caso dopo la confessione della giornalista tv Claudia Conte, che ha rivelato di avere una relazione con il ministro Piantedosi. Da tempo la conduttrice tv ricopre incarichi pubblici e istituzionali di rilievo, che gettano ombre su possibili conflitti d’interesse per il Viminale. Meloni ha visto ieri Piantedosi, ricevendo da lui rassicurazioni sull’assenza di implicazioni per il governo.
A cura di Annalisa Cangemi
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Claudia Conte e Piantedosi
Claudia Conte e Piantedosi

Dopo la sconfitta al referendum costituzionale, e la raffica di dimissione che si è abbattuta sul governo, con il passo indietro di Delmastro, Bartolozzi e Santanchè, è arrivato un altro dossier scottante per la premier Meloni. Dopo l'intervista-confessione della giornalista e attrice Claudia Conte a Money.it, un altro pezzo importante dell'esecutivo potrebbe saltare: si tratta del ministro dell'Interno Piantedosi, che avrebbe una relazione con la conduttrice tv. "È una cosa che non posso negare, però sono molto riservata nella mia vita privata", ha dichiarato l'opinionista rispondendo a una domanda di Marco Gaetani, giornalista di Radio Atreju, membro del dipartimento comunicazione di Fdi e presidente della sezione leccese di Gioventù Nazionale.

Siamo di fronte a qualcosa di più di un semplice gossip. Ma perché la giornalista ha fatto proprio ora questa confessione e cosa c'è dietro? Al di là della vicenda privata, la questione è di rilevante interesse per il governo perché da tempo la giornalista e opinionista, classe '92, presenzia da tempo eventi istituzionali e ricopre incarichi pubblici. Oltre a essere stata scelta come presentatrice ufficiale della Amerigo Vespucci e come portavoce dell'Osservatorio nazionale bullismo, dallo scorso 12 febbraio ha assunto anche l'incarico, a titolo gratuito, di consulente della Commissione parlamentare d'inchiesta sulle condizioni di sicurezza e sullo stato di degrado delle città e delle loro periferie. Come ha raccontato il Domani, a giugno 2024, la giornalista aveva anche avuto un incarico nella scuola di perfezionamento per le forze di polizia, che fa capo proprio al ministero Viminale. Fonti del ministero, riferisce il Domani, hanno fatto sapere che Piantedosi non era a conoscenza di questo contratto. Dal dipartimento di polizia hanno poi spiegato che non si trattava di "docenze", ma di alcune "lettere d’invito per moderare quattro tavole rotonde alla scuola interforze, di cui una sul disagio giovanile. Tutte svolte dalla dottoressa Conte tra dicembre 2023 e novembre 2024".  L'invito "è stato fatto direttamente dal direttore della scuola di polizia, mentre il secondo è partito dai carabinieri. Il pagamento? Ogni tavola rotonda dura in genere due ore, si tratta di soli 206 euro lordi di media", hanno sottolineato.

Ma come per la vicenda ormai nota dell'affaire Sangiuliano-Boccia, il nodo centrale è una questione di opportunità: ci sono conflitti d'interesse in ballo? La domanda per adesso resta senza risposta, ma getta inevitabilmente ombre sul Viminale.

La possibilità che in un rimpasto di governo possa entrare anche il ministro dell'Interno Piantedosi non è a questo punto così remota. Ci si domanda naturalmente se tutta l'operazione sia stata pilotata proprio da Fdi, per liberare la poltrona al ministero dell'Interno e lasciarla proprio a Matteo Salvini, che da tempo accarezza l'idea di lasciare il ministero dei Trasporti per tornare al suo vecchio incarico, che ricopriva durante il Conte I.

Piantedosi ha visto Meloni e Salvini

In ogni caso ieri Meloni ha voluto parlarne direttamente con Piantedosi, al termine di una riunione su sicurezza e migranti già fissata, e lui l'avrebbe tranquillizzata, assicurano da palazzo Chigi. Il ministro, 62, attualmente sposato con Paola Berardino, prefetto di Grosseto, le avrebbe garantito che non vi sarebbero fatti o eventi, al di fuori della sfera privata, che potrebbero mettere in difficoltà il governo. Lo stesso responsabile del Viminale, che ufficialmente non ha confermato né smentito la relazione, nel pomeriggio avrebbe avuto un lungo incontro con il leader del suo partito, Matteo Salvini. A sera, infatti, la Lega in una nota "conferma totale stima e amicizia" nei confronti del ministro e spiega di non chiedere "modifiche alla squadra di governo".

Cosa ha detto Boccia della relazione tra Claudia Conte e Matteo Piantedosi

Inevitabile a questo punto un parallelismo tra il caso Boccia-Sangiuliano, costato la poltrona all'ex ministro, e il legame tra il ministro dell'Interno e la giornalista tv. Intervistata sulla vicenda dal Fatto Quotidiano, Maria Rosaria Boccia ha detto di conoscere la giornalista: "Fino all’agosto del 2024 mi seguiva sui social e mi ha scritto in più occasioni in privato per proporsi come moderatrice di alcuni miei eventi. Una disponibilità che, per mia scelta, non ho mai ritenuto di prendere in considerazione".

L'imprenditrice dice di ritenere "poco elegante che questioni personali vengano affidate a interviste pubbliche, soprattutto quando una delle persone coinvolte ricopre un ruolo istituzionale. La sfera privata, a mio avviso, merita sempre discrezione e misura". In ogni caso rifiuta il parallelismo tra il nuovo caso e la sua storia con Sangiuliano: "La mia storia non è in alcun modo sovrapponibile ad altre: non sono mai andata in trasmissioni televisive né ho rilasciato interviste per raccontare aspetti della mia vita privata. Per questo tengo a ricordare un elemento molto semplice e facilmente verificabile: il mio primo approccio istituzionale a Montecitorio risale al 2019, quando organizzai la mia prima conferenza stampa. Si tratta quindi di un percorso iniziato diversi anni prima della mia conoscenza con l’ex Ministro Gennaro Sangiuliano. Il mio lavoro nelle istituzioni è iniziato in modo autonomo e documentato già anni fa e non nasce all’interno di dinamiche politiche successive. La mia è una storia molto semplice: non ho mai avuto bisogno di riflessi o di orbite altrui. Ho sempre brillato di luce mia".

Quando Claudia Conte criticava Maria Rosaria Boccia

In passato Claudia Conte aveva criticato apertamente Maria Rosaria Boccia. "La vicenda Boccia svilisce tutte le donne”, aveva sentenziato in tv a Coffee Break su La7, commentando lo scandalo. "Il pregiudizio delle donne aumenterà con questa vicenda, perché è sempre lo stereotipo della giovane donna pronta a tutto che per emergere fa qualsiasi cosa", continuava.

E ancora: "Da giovane donna mi dispiace che per avere successo, è stata pronta a tutto, anche al ricatto”. Secondo Conte Sangiuliano "Non doveva unire le vicende private con incarichi pubblici, – anzi – dovrà dimostrare che nessun fondo dello Stato è stato utilizzato per lei".

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