
Mentre la premier lavora al taglio delle accise su diesel e benzina e si prepara all'informativa del 9 aprile, Palazzo Chigi viene travolto da un altro scandalo, che potrebbe presto trasformarsi in un nuovo scandalo Boccia-Sangiuliano. Al centro la giornalista 34enne Claudia Conte, che ieri ha rivelato di avere una relazione amorosa con il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi. Il ministro dell'Interno, a quanto ha appreso Fanpage.it, ha dato mandato a un legale per tutelarsi dalle eventuali accuse infondate.
Lo scorso febbraio la donna è stata nominata consulente della Commissione parlamentare di inchiesta sulle condizioni di sicurezza e sullo stato di degrado delle città e delle periferie alla Camera. Il presidente della commissione, il deputato di Forza Italia, Alessandro Battilocchio, ha chiarito che l'organismo si avvale di un team di circa trenta consulenti "onorari a titolo totalmente gratuito". Claudia Conte è stata inserita "in quanto portavoce dell'Osservatorio nazionale sul bullismo e sul disagio giovanile", ha aggiunto. Fratelli d'Italia, con una nota, ha ribadito di avere "piena fiducia" nel ministro.
Intanto il caso Bartolozzi finisce in Parlamento. L'ufficio di presidenza di Montecitorio proporrà all'Aula di sollevare un conflitto di attribuzione nei confronti della procura di Roma per il ruolo dell'ex capo di gabinetto di Carlo Nordio, accusata di false informazioni ai pm nella vicenda Almasri. Il voto sarà la prossima settimana. Sulla storia del generale libico accusato di torture, prima arrestato in Italia e poi rimpatriato con un volo di stato italiano, il Parlamento aveva fermato l'indagine del tribunale dei ministri dei confronti del sottosegretario Alfredo Mantovano e dei ministri Nordio e Piantedosi. Nella stessa giornata sono state anche redistribuite tra il viceministro alla Giustizia Francesco Paolo Sisto e il sottosegretario Andrea Ostellari le deleghe vacanti dopo le dimissioni di Delmastro.
Interrogazione Pd su incarichi a Claudia Conte: "Chiesti chiarimenti su trasparenza e conflitti di interesse"
Il gruppo Pd alla Camera ha depositato un'interrogazione a firma Serracchiani-Bonafè per chiedere chiarimenti sugli incarichi pubblici affidati alla giornalista Claudia Conte, segnalata come legata sentimentalmente al ministro dell'Interno. Nell'atto ispettivo si sollecita il governo a verificare la trasparenza delle nomine, le modalità di selezione, eventuali compensi e possibili conflitti di interesse, alla luce delle informazioni riportate dai principali quotidiani.
Manzi (Pd): "Autonomia differenziata, governo Meloni agisce senza condivisione e mina coesione nazionale"
"Con l'approvazione delle intese preliminari per Lombardia, Veneto, Piemonte e Liguria, il governo Meloni compie un nuovo strappo istituzionale, ignorando il parere contrario dell'ANCI e le sentenze della Corte Costituzionale", denuncia Irene Manzi, responsabile Scuola nella segreteria nazionale del Partito Democratico, sottolineando come il governo stia creando "scuole di serie A e scuole di serie B", penalizzando studenti meritevoli ma privi di mezzi nelle regioni più fragili e violando i principi costituzionali sull’istruzione unitaria.
"È paradossaleche tutto questo avvenga mentre si tagliano oltre 600 milioni al sistema scolastico per il triennio 2025-2028 e si riduce l’edilizia scolastica. Meloni e Calderoli corrono, ma corrono verso un vicolo cieco. La coesione nazionale non è una concessione: è un vincolo costituzionale, e faremo di tutto per ribadirlo".
Piantedosi, Renzi: "Mi auguro disegno politico o dilettanti allo sbaraglio"
"Quella su Piantedosi è una storia strana. Sapere con chi va a letto un ministro è un problema suo e al massimo della moglie. Per come è uscita la notizia, da un giornalista che lavora per Radio Atreju, mi lascia davvero perplesso", ha detto il leader di Italia Viva Matteo Renzi a Otto e mezzo su La7. "Il punto è che sembra una storia nata e cucinata nel centrodestra. Da ex premier, sottolineo che mentre il mondo sta bruciando il governo italiano ha Tajani alle prese con i Berlusconi e Gasparri, Urso che non sa di cosa si parla quando si parla di produzione industriale e ancora. Siamo in mano a degli irresponsabili e questa storia di Piantedosi è la ciliegina sulla torta. Uno dei migliori ministri che invece di occuparsi della sicurezza dei ragazzini nelle scuole si preoccupa di una relazione personale" ha aggiunto. "Mi auguro ci sia un disegno politico in cui qualcuno vuole regolare i conti dopo il referendum, altrimenti saremmo dilettanti allo sbaraglio. Secondo me quando uno perde un referendum in quel modo deve andare a casa. Io l'ho fatto, mi sono dimesso".
Poi ha concluso: "Secondo me Meloni avrà un indebolimento costante, è entrata in un tunnel e la strada è in salita. Piantedosi è l'ultimo caso, dopo il referendum nemmeno la Santanché la ascoltava. La vera questione è se per una volta il centrosinistra smette di litigare, fa le primarie e va a vincere. Ma vanno fatte le primarie, non possono decidere gli editorialisti".
Conte: "13 deputati M5S sanzionati mentre Bartolozzi protetta, Parlamento sotto attacco"
"Volete sapere come si trattano gli oppositori politici nell'era Meloni? Ieri 13 deputati del Movimento 5 Stelle sono stati sanzionati con giorni di espulsione, impedendo loro di partecipare ai lavori parlamentari", ha dichiarato il presidente del M5S, Giuseppe Conte, in un video pubblicato sui social. "Ieri 13 deputati del Movimento cinque stelle sono stati sanzionati con vari giorni di espulsione, non potranno partecipare ai lavori parlamentari insieme ad altri deputati dell'opposizione. Nelle stesse ore il deputato Delmastro riceveva solo un richiamo, per aver costituito una società con la famiglia di un prestanome del clan Senese di Camorra e aver taciuto la circostanza nelle dichiarazioni patrimoniali obbligatorie. E, ciliegina sulla torta, lo stesso Ufficio di Presidenza scudava Bartolozzi, l'ex capo di Gabinetto del ministero della Giustizia, proteggendola dalle accuse e dalle indagini sul caso Almasri, in cui il criminale di guerra fu rimpatriato con un volo di Stato. Ogni giorno che passa. si fa conoscere sempre di più il loro modo di agire e di umiliare il Parlamento. Ma noi combatteremo centimetro su centimetro contro questo degrado delle istituzioni".
Conte: "M5S sanzionato mentre Bartolozzi protetta, Parlamento umiliato"
"Volete sapere come il governo Meloni tratta gli oppositori? Ieri 13 deputati del M5S sono stati sanzionati con giorni di espulsione perché hanno protestato contro un evento alla Camera che calpestava i valori antifascisti della Costituzione e del Parlamento", ha dichiarato il presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, in un video sui suoi social. Secondo Conte, nelle stesse ore il deputato Delmastro riceveva solo un richiamo per aver costituito una società con la famiglia di un prestanome del clan Senese e aver omesso la circostanza nelle dichiarazioni patrimoniali obbligatorie, mentre Giusi Bartolozzi veniva "scudata" dall'Ufficio di Presidenza per proteggerla dalle indagini sul caso Almasri. "Ogni giorno che passa si riconoscono sempre di più. Questo è il loro modo di umiliare il Parlamento. Ma noi combatteremo centimetro per centimetro contro questo degrado delle istituzioni".
Piantedosi, Magi: "Da Fdi trappolone, rimpasto a colpi di scandali"
La vicenda che coinvolge il ministro Matteo Piantedosi è un "trappolone" organizzato da Fdi, secondo il segretario di +Europa Riccardo Magi: "Perché si tratta di un trappolone teso al ministro dell'Interno da parte del principale partito di maggioranza che esprime la presidente del Consiglio. Marco Gaetani, il podcaster che ha intervistato Conte, è un esponente di Fratelli d'Italia, già leader di Gioventù Nazionale, e comunicatore di Fdi, altro che giornalista indipendente come vuole far credere Donzelli". Magi aggiunge: "Chiedo direttamente a Meloni: cosa bolle in pentola? È previsto un avvicendamento al Viminale o è un atto di killeraggio politico da parte del suo partito verso Piantedosi per regolare conti interni? Questo è il modo in cui Meloni intende procedere a un rimpasto di governo, senza metterci la faccia? Già questo governo è travolto dagli scandali, ci manca solo che l’Italia resti impantanata in una guerra di palazzo dentro Fdi o tra i partiti di maggioranza. Senza moralismi e senza voler entrare nella vita privata delle persone, in attesa di avere chiarimenti sugli incarichi affidati alla giornalista Claudia Conte, è evidente che la vicenda che riguarda il ministro Piantedosi sia, al di là di tutto, un caso politico", conclude Magi.
Sicurezza, Renzi: "Da Meloni solo slogan, il centro sinistra deve dire parole chiare Roma"
"Cresce il numero dei coltelli nelle scuole, i reati fra i minorenni, la paura nelle strade. La sicurezza è lo slogan che Meloni usa per avere consenso, ma ogni giorno la realtà dimostra che siamo messi peggio del previsto. Duri con il crimine, duri con le cause del crimine: il centrosinistra deve dire sulla sicurezza parole chiare. Su questo tema ci giochiamo le prossime elezioni ma soprattutto il futuro dei nostri ragazzi". Lo scrive sui social il leader di Iv Matteo Renzi.
De Priamo (FdI): "Conte è un 'Giano Biconte', doppio gioco tra Palazzo e piazza"
!In Parlamento e sui giornali si sbraccia contro le relazioni internazionali che in questa fase delicata il Governo tiene come è normale che sia con la Casa Bianca, pretendendo dal Presidente Meloni non si sa quale dichiarazione di ostilità verso gli Usa, ma corre a banchettare con un fiduciario di Trump per cercare di essere di nuovo il suo Giuseppi; guida il Movimento 5 Stelle recitando il ruolo di grillino Doc, ma Grillo gli intenta una causa contro per togliergli simbolo e movimento", dichiara Andrea De Priamo, senatore di Fratelli d'Italia. "Ormai è chiaro che ci sono due Conte, uno che anela al palazzo e uno di piazza: uno filoamericano e uno antiamericano, uno grillino e l’altro antigrillino, uno che si propone come guida nel campo largo e uno che tenta di spaccare il centrosinistra per il proprio tornaconto, insomma una figura che, ispirandoci alla tradizione romana potremmo definire ‘Giano Biconte'!".
Conte apre alle primarie: "Prima programma condiviso, poi scelta del leader"
"Non abbiamo ancora deciso nulla perché, come ho già detto, è importante definire un programma condiviso, un programma che coinvolga il contributo della società civile. Una volta condiviso, poi ci porremo questo tema di scegliere un candidato, un leader", ha dichiarato il presidente del M5S Giuseppe Conte a Dritto e rovescio su Rete4. Conte ha spiegato di aver aperto al tema delle primarie dopo il recente voto referendario: "Io ho aperto, ma sono stato l'ultimo a parlarne. Ne hanno parlato tutti. A un certo punto ho visto quella grandissima partecipazione dei cittadini e ho detto: qui c'è voglia di partecipazione. Apriamo quindi alle primarie, che sono nella tradizione del Partito Democratico e di altre forze politiche. Ma chiamiamo in tanti a partecipare e a contribuire anche alla scelta del leader più competitivo".
Gas, Simiani (Pd): "Destra senza vergogna, da 3 anni chiediamo compensazioni per Piombino"
"Se il rigassificatore rimane a Piombino e non sono state finanziate e realizzate le opere di compensazione c'è soltanto un responsabile: il Governo Meloni con la destra in Parlamento che lo ha sostenuto", ha detto Marco Simiani, deputato e capogruppo Pd in Commissione Ambiente. "Anche nei giorni scorsi proprio alla Camera, Fdi, Lega e Forza Italia hanno affossato un emendamento al Decreto Bollette che avrebbe dovuto, prima di ogni nuova concessione, stanziare 870 milioni di euro per il territorio. Questi sono i fatti. Anche al Senato Ylenia Zambito del Partito Democratico ha presentato un emendamento similare al Decreto Commissari attualmente in discussione e vedremo come andrà a finire. Se c'è un partito che in questi anni, con proposte di legge apposite, atti di indirizzo e emendamenti, ha chiesto le compensazioni e la permanenza di soli 3 anni, questo è proprio e soltanto il PD. Comprendiamo che con il governo allo sbando, i partiti di maggioranza siano nel panico, ridicolizzati dalla propria classe dirigente, ma almeno abbiano la dignità di dire le cose come realmente stanno".
Ex Ilva, Palombella (Uilm): "Urso parla con tutti tranne che con i lavoratori, vergogna"
"Il Ministro Urso, dopo il Question time di ieri alla Camera, oggi ha informato gli enti locali pugliesi e liguri sullo stato dell'arte della situazione dell'ex Ilva e della trattativa per la vendita. Diciamo al Ministro che, quando gli rimane tempo, dovrebbe informare i lavoratori e le organizzazioni sindacali, che attendono l’incontro a Palazzo Chigi che il Governo aveva annunciato entro il mese di marzo. È l'ennesima prova di mancanza di rispetto verso i lavoratori, di un’azione unilaterale che vorrebbe superare il confronto con le organizzazioni sindacali, alle quali poi consegnare un pacco pre confezionato, da prendere o lasciare", ha dichiarato Rocco Palombella, Segretario generale Uilm. "Per noi questa condotta è intollerabile e chiediamo la massima responsabilità e un intervento alla Presidente del Consiglio Meloni. È una situazione drammatica e non sono ammessi scorciatoie e giochini sulla pelle dei lavoratori. Il Governo convochi subito il tavolo a Palazzo Chigi, altrimenti ripartirà la mobilitazione".
Autonomia, Valente (Pd):"Governo va avanti ma arroganza non paga"
"Il governo, nella persona del ministro Calderoli, esulta oggi per i parerei positivi, dati a maggioranza, di province e regioni sulle intese con le quattro regioni che hanno chiesto la devoluzione di poteri, e cioè quelle a guida centrodestra, Veneto, Lombardia, Liguria e Piemonte. L'Anci nazionale si e' invece espressa negativamente. L'Esecutivo, fa sapere sempre il ministro Calderoli, sta andando avanti nell'attuazione dell'Autonomia differenziata, nonostante un Paese spaccato in due, sia sui principi della riforma che sulla sua attuazione" a sottolinearlo in una nota è la senatrice napoletana del Pd Valeria Valente, componente della commissione Affari costituzionali. "Con tutta evidenza. la lezione del referendum non sta servendo alla Premier Meloni e al suo governo per addivenire a più miti consigli. Eppure, dovrebbero aver imparato che l'arroganza non paga: errare e' umano, ma perseverare è diabolico".
Almasri, Pirondini (M5S): "Con Meloni l'Italia condannata alla gogna internazionale"
"Con l'Italia deferita davanti alla Corte Penale, continua la gogna internazionale a cui è condannato il nostro Paese con Giorgia Meloni. Questo è quello che accade quando hai per le mani un criminale di guerra, stupratore, assassino, e lo rimandi a casa comodamente con un volo di Stato anziché consegnarlo alla Corte che lo aveva richiesto. Questo è quello che succede quando evochi gli stupratori per strada in caso di vittoria del NO al referendum, mentre un vero stupratore lo avevamo tra le mani ed è stato messo a piede libero grazie a Meloni, Nordio e Piantedosi. Ora dobbiamo fare i conti con una figuraccia globale", dichiara Luca Pirondini, capogruppo M5S al Senato.
Pirondini aggiunge: "E questo avviene mentre Giorgia Meloni da un lato fa dimettere mezzo ministero della Giustizia tranne il vero responsabile, vale a dire Carlo Nordio; e dall'altro cerca di fare scudare dai suoi in Parlamento proprio quella Giusi Bartolozzi che ha fatto fuori a poche ore dal referendum per provare a rifarsi la faccia. Ma quella ormai Giorgia Meloni l'ha persa da tempo. Il problema è che la sta facendo perdere al Paese. Quando cercherà un nuovo capro espiatorio, Meloni si guardi allo specchio".
Caso Almasri, Fratoianni (Avs): "Meloni disastro per la credibilità internazionale dell'Italia"
"Ogni giorno che passa il governo Meloni si conferma un vero e proprio disastro per la credibilità internazionale e l'immagine del nostro Paese agli occhi del mondo. Era evidente che la vergognosa gestione dell'affaire Almasri con la liberazione in pompa magna del trafficante e torturatore libico avrebbe avuto conseguenze pesanti", afferma Nicola Fratoianni di Avs. "Che il Paese che ha ospitato a Roma nell'estate del 1998 la firma del Trattato per la Corte Penale Internazionale subisca l’onta del deferimento come uno staterello dittatoriale qualsiasi dovrebbe riempire di vergogna Nordio e Piantedosi, per aver violato così impunemente e platealmente il diritto internazionale", prosegue il leader rossoverde. "Anzi, dovrebbero subito andare a fare compagnia a Delmastro e Bartolozzi".
Governo, Siracusano (FI): "Io grande tifosa Piantedosi, stop sciacallaggio"
"Io sono una grandissima tifosa del ministro Piantedosi, uno dei più bravi ministri di questo governo, uno dei migliori ministri dell'Interno che l’Italia abbia mai avuto. Una persona perbene, con un grande senso delle istituzioni. E per questo mi sento di escludere sinceramente qualsiasi illazione legata a un fantomatico uso improprio di risorse pubbliche o a rapporti poco trasparenti", ha detto Matilde Siracusano, sottosegretaria ai Rapporti con il Parlamento e deputata di Forza Italia, intervenendo a Tagadà su La7.
"Io non conosco personalmente questa giornalista, ma ho visto che da tempo è inserita in contesti istituzionali e professionali. Per questo ritengo che eventuali incarichi siano stati affidati sulla base di competenze e percorsi già consolidati. È evidente però che su queste vicende l'opposizione tende a costruire una narrazione strumentale. Si sentono ricostruzioni che cercano di alimentare polemiche anche quando non ci sono elementi concreti. Basta con lo sciacallaggio mediatico".
Gas, Pavanelli (M5S): "Aumento del 20% per gli utenti vulnerabili, governo Meloni resta su Marte, incapace di reagire”
"I numeri snocciolati oggi da Arera fanno tremare i polsi: per i 2,3 milioni di utenti ancora nel servizio di tutela della vulnerabilità, il prezzo della sola materia prima gas nel mese di marzo è stato pari a 52,12 euro al megawattora. A febbraio, ricorda sempre Arera, era a 35,21 euro: un aumento vicino al 20% in un solo mese", ha dichiarato Emma Pavanelli, capogruppo M5S in commissione Attività Produttive alla Camera. Pavanelli ha aggiunto: "Niente male per il paese che doveva diventare in un batter d’occhio l’hub del gas del Mediterraneo, stando ai roboanti annunci di Meloni del 2022. Purtroppo la nostra premier è rimasta su Marte: nel governo non è ancora chiaro che il paese è investito da un vero e proprio shock energetico. Altrimenti, avrebbero addrizzato il tiro rispetto al ridicolo Dl Bollette votato l'altroieri alla Camera. La situazione sul fronte energetico è un vuoto cosmico: zero visione, spese folli per il GNL americano, accordicchi tampone qua e là, annunci lunari e fasulli sul nucleare e nessun accenno a investimenti suppletivi in rinnovabili. Una pochezza disarmante, il cui conto è pagato da imprese e famiglie, incluse quelle che, sulla carta, dovrebbero essere a regime di maggior tutela".
Crans-Montana, Palazzo Chigi: governo chiederà costituzione di parte civile
Si è svolto a Palazzo Chigi un incontro tra il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, l'Avvocato generale dello Stato Gabriella Palmieri Sandulli, i rappresentanti dei ministeri degli Esteri, della Giustizia e della Protezione Civile e i familiari delle vittime e dei feriti della tragedia di Crans-Montana. Secondo quanto riferisce una nota di Palazzo Chigi, l'incontro, voluto dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni e in coerenza con l'indirizzo espresso dal Parlamento, "è servito a condividere i passi compiuti in queste ultime settimane sul fronte della collaborazione investigativa e giudiziaria, sia in territorio elvetico sia in quello italiano, e a valutare le ulteriori possibili iniziative da intraprendere: la prima di esse sarà la richiesta, da parte del Governo, di costituzione di parte civile".
Almasri, Bonelli (Europa Verde): "Vergogna, Italia deferita dalla Cpi"
Angelo Bonelli, deputato Avs e co-portavoce di Europa Verde, ha commentato il deferimento dell'Italia da parte della Corte penale internazionale per mancata cooperazione sul caso Almasri: "Sul caso Almasri arriva una decisione gravissima: la Corte penale internazionale ha deferito l'Italia per mancata cooperazione. È un fatto senza precedenti per un Paese fondatore della Corte. Una vergogna. Parliamo di un torturatore, trafficante, accusato di crimini di guerra, su cui pendeva un mandato di arresto internazionale. E invece di eseguire quel mandato, il governo Meloni lo ha lasciato libero e lo ha addirittura rimpatriato con un volo di Stato. Altro che difesa dell'interesse nazionale, questo governo ha calpestato le basi del diritto internazionale". Bonelli ha aggiunto: "Meloni può controllare la narrazione mediatica quanto vuole e moltiplicare i video sui social, ma non può nascondere la realtà: questo governo sta gettando sull'Italia un'onta gravissima a livello internazionale. Cos'altro deve accadere per vedere un passo indietro del ministro Nordio?".
De Priamo (FdI): "Da Conte sugli Usa doppio binario Milano"
, 2 apr. (LaPresse) – "In Parlamento e sui giornali si sbraccia contro le relazioni internazionali che in questa fase delicata il Governo tiene come è normale che sia con la Casa Bianca, pretendendo dal Presidente Meloni non si sa quale dichiarazione di ostilità verso gli Usa, ma corre a banchettare con un fiduciario di Trump per cercare di essere di nuovo il suo Giuseppi; guida il Movimento 5 Stelle recitando il ruolo di grillino Doc, ma Grillo gli intenta una causa contro per togliergli simbolo e movimento". Lo dichiara il senatore di Fratelli d’Italia, Andrea De Priamo. "Ormai è chiaro che ci sono due Conte, uno che anela al palazzo e uno di piazza: uno filoamericano e uno antiamericano, uno grillino e l’altro antigrillino, uno che si propone come guida nel campo largo e uno che tenta di spaccare il centrosinistra per il proprio tornaconto, insomma una figura che, ispirandoci alla tradizione romana potremmo definire ‘Giano Biconte'!", conclude De Priamo. POL NG01 lrs 021742 APR 26
M5S: "Cerno in Rai parli di 'Bisteccopoli' non di Conte, quanto costa il suo cabaret?"
Gli esponenti del M5S in Commissione di Vigilanza Rai hanno attaccato Tommaso Cerno, affermando: "Anche oggi Tommaso Cerno ha dato il peggio di sé. Non lo contestiamo perché ha attaccato il Movimento 5 Stelle, ma perché gli italiani devono pagare centinaia di migliaia di euro per un sermone di 3 minuti che fa colare a picco gli ascolti della rete". I pentastellati hanno aggiunto: "Noi contestiamo un cabarettista che parla del pranzo di Conte quando non ha detto una parola sulle cinque forchette che infilzano il governo del suo capo Giorgia Meloni, cioè colei che gli consente di stare sulla TV pubblica a reti unificate a pontificare con le sue teorie strampalate. Cerno, parlaci di Bisteccopoli!. Contestiamo anche il fatto che questo personaggio abbia recentemente detto di lavorare senza contratto e che le cifre che girano non sarebbero vere, ma chiamato a rispondere puntualmente sui costi dei suoi compensi e della sua trasmissione sta scappando come un coniglio. In Rai nessuno si degna di rispondere. Tommaso Cerno è il simbolo del degrado più infimo in cui TeleMeloni ha fatto sprofondare il servizio pubblico italiano".
Assemblea Stati Cpi, dal 7 al 17 dicembre: sul tavolo il caso Almasri
La prossima sessione dell'Assemblea degli Stati Parte della Corte penale internazionale si terrà dal 7 al 17 dicembre a New York. Tra i dossier in agenda figura anche quello relativo all'Italia, deferita dalla Cpi per inadempienza nel caso Almasri. Il dibattito sui casi di mancata cooperazione, secondo quanto riferiscono fonti vicine al dossier, dovrebbe rientrare nel punto 21 dell’ordine del giorno, ancora in fase di definizione. Il passaggio in Assemblea, pur non comportando automaticamente sanzioni, richiamerà il governo italiano a ricostruire i fatti e a sostenere un confronto politico diretto con gli altri Stati Parte. Potrebbero emergere richieste di chiarimento, sollecitazioni a interventi normativi e impegni più stringenti sul piano della cooperazione con la Corte penale internazionale.
Sarracino (Pd): "La destra continua a spaccare l'italia con l'utonomia differenziata: aumenta divari e disuguaglianze"
Marco Sarracino, responsabile Coesione territoriale, Sud e aree interne nella segreteria nazionale Pd, ha dichiarato che "la destra continua a spaccare l'Italia con l'autonomia differenziata. Una riforma che gli italiani non vogliono. Una riforma che aumenta divari e disuguaglianze, che sancisce per legge che in Italia esistono cittadini di serie A e di serie B, e che diritti e opportunità dipendono dal luogo in cui si nasce".
Sarracino ha aggiunto: "Forse dalle parti del governo devono essersi distratti mentre milioni di italiani bocciavano la riforma della giustizia. Non hanno capito che quel voto era anche contro l’autonomia differenziata e contro il premierato. Il Pd continuerà a battersi per bloccare questo disegno scellerato e antistorico, consapevoli di avere il sostegno degli italiani in una battaglia politica in tutela della Costituzione e della coesione nazionale".
De Luca (Pd): "Deferimento Cpi dimostra che governo ha calpestato diritto internazionale"
Piero De Luca, deputato del Partito Democratico e capogruppo in commissione Politiche europee, ha commentato il deferimento dell'Italia all'Assemblea degli Stati parte della Corte Penale Internazionale, definendolo "un atto politico e diplomatico di gravità eccezionale, che conferma ciò che avevamo denunciato fin dal primo giorno: la gravità della condotta del governo Meloni, che ha scelto deliberatamente di non rispettare i propri obblighi internazionali, rimpatriando in Libia con volo di Stato Almasri, un assassino, torturatore e trafficante di esseri umani ricercato dalla Cpi". De Luca ha aggiunto che "avevamo chiesto alla Presidente Meloni di riferire immediatamente in Parlamento per spiegare chi avesse autorizzato quella grave decisione e perché l'Italia avesse scelto di voltare le spalle alla giustizia internazionale. Non è mai arrivata una risposta seria. Oggi arriva invece la risposta della Corte dell'Aia: l'Italia viene deferita per inadempimento a una richiesta di cooperazione e dunque per violazione dello Statuto di Roma". Secondo il deputato Pd, "l'Italia, che ha ospitato la firma di questo Statuto, rischia una condanna formale che sarebbe una macchia indelebile sulla reputazione internazionale del nostro Paese. Il governo Meloni si assumerà anche questa grave responsabilità di fronte alla storia".
Almasri, Costa (M5s): "Italia deferita da Cpi, ma maggioranza pensa a Bartolozzi"
"Il deferimento ufficiale dell'Italia all'Assemblea degli Stati Parte della Corte penale internazionale per la mancata cooperazione nel caso Almasri è una pagina di profonda vergogna per il nostro Paese. Un torturatore e stupratore ricercato dalla giustizia internazionale è stato rimpatriato con un volo di Stato e oggi l'Italia viene formalmente messa sotto accusa dalla comunità internazionale" ha detto Sergio Costa, vicepresidente della Camera.
"Ciò che rende tutto ancora più inaccettabile è quanto accaduto proprio ieri nell'Ufficio di Presidenza della Camera, dove la maggioranza, con un voto risicato di 11 a 10, ha proposto un conflitto di attribuzione davanti alla Consulta per sottrarre al processo Giusi Bartolozzi, ex capo di gabinetto di Nordio, indagata per aver reso false dichiarazioni ai magistrati sulla stessa vicenda. Le dimissioni di Bartolozzi si rivelano per quello che sono: una merce di scambio. Fuori dal governo per opportunità politica dopo il referendum, ma con lo scudo processuale garantito. Meloni aveva promesso di non coprire più nessuno, eppure i fatti la smentiscono ogni giorno. Il rimpatrio di Almasri è una macchia indelebile sulla credibilità dell'Italia come Stato firmatario dello Statuto di Roma, e questo governo continua ad aggravarla proteggendo chi dovrebbe rispondere alla giustizia".
Caro energia, Peluffo (Pd): "Governo Meloni inefficace e debole"
"Tutti i provvedimenti varati dal governo per affrontare il caro energia si stanno dimostrando deboli e inefficaci. Sono solo dei tentativi per tappare un buco che sta diventando una voragine", ha detto Vinicio Peluffo, deputato Pd e vicepresidente della Commissione Attività produttive. Peluffo ha spiegato che "oggi apprendiamo dall'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente che a marzo il solo prezzo del gas per i clienti vulnerabili è cresciuto del 19,2% rispetto a febbraio. E visto che è proprio il gas a determinare il prezzo dell'elettricità e delle altre fonti rinnovabili, il suo continuo aumento provocherà l’ennesimo shock energetico che rende del tutto inutile il nuovo Dl Bollette". Secondo Peluffo, infatti, "il gas resta il nodo centrale: se il governo continua a porlo al centro del sistema energetico senza agire sulle cause strutturali, non riuscirà ad affrontare nessuna crisi. Ma una cosa è altrettanto certa: l'incompetente governo Meloni ha perso la narrazione fantasiosa del ‘tutto va bene' e versa in completo stato confusionale".
Sasso (Futuro nazionale) attacca deputati che bloccarono conferenza Casapound: "Non decidono i comunisti"
"Il 31 gennaio un collettivo di parlamentari di estrema sinistra impediva con la forza al collega e amico Furgiuele di poter effettuare una conferenza stampa, all'interno della Camera dei Deputati e davanti alle telecamere di mezza Italia. Nell'indifferenza totale (se non fastidio) del centrodestra, intervenni per chiedere all'ufficio di Presidenza della Camera di punire tale condotta, a mio avviso lesiva della libertà", ha ricordato sui social il deputato Rossano Sasso, ex leghista passato a Futuro nazionale di Roberto Vannacci. "Oggi apprendo che 32 deputati tra cui Boldrini, Fratoianni e Bonelli, sono stati sospesi per 5 giorni per quei fatti. Poco. Troppo poco. Ma almeno è passato un principio che io ritengo sacrosanto: i comunisti non decidono chi può parlare e chi no. Viva la libertà".
Almasri, Paita (Iv): "Gli scheletri nell'armadio non daranno tregua a Meloni"
"Gli scheletri nell'armadio di Giorgia Meloni non daranno tregua alla premier. Il caso Almasri è il più clamoroso: rimpatriare con l'aereo di stato un criminale di guerra è uno scandalo costato all'Italia una figuraccia mondiale e, oggi, un deferimento dalla Corte penale internazionale. Dopo la beffa dell'arresto di Almasri da parte delle autorità libiche, oggi arriva la conferma ulteriore che l'operato del governo è stato vergognoso, e che il ministro Nordio ha mentito in Parlamento", ha detto la senatrice Raffaella Paita, capogruppo al Senato di Italia Viva.
Piantedosi dice che non sapeva delle consulenze affidate a Claudia Conte
Secondo quanto apprende Fanpage.it da fonti del Viminale il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi non era al corrente delle consulenze e degli incarichi assegnati a Claudia Conte, la giornalista che ieri ha detto pubblicamente di avere una relazione con lui. Nel frattempo la Lega nega di aver teso una trappola al ministro con l'obiettivo di far tornare Salvini al Viminale.
Almasri, Boccia (Pd): "Deferimento Cpi prova bugie del governo"
"L'Italia viene deferita all'Assemblea degli Stati membri della Corte Penale internazionale per ‘inadempienza a una richiesta di cooperazione' sul caso Almasri: è la prova provata delle bugie dette dal nostro governo su quella triste vicenda", ha detto il presidente dei senatori del Pd Francesco Boccia.
"Il governo di Giorgia Meloni e del ministro Nordio ha favorito la fuga del torturatore Almasri, che è stato riaccompagnato in Libia con un aereo di Stato. Almasri, Bartolozzi, Dalmastro: una sequela di fatti gravi che dovrebbero portare il ministro Nordio, visto anche l'esito del referendum sulla riforma della giustizia che portava il suo nome, a trarre delle conclusioni evidenti sul suo fallimentare mandato. Il deferimento del nostro governo da parte della CPI conferma che in nome della propaganda sulle politiche migratorie la destra Italiana ha fatto strame del diritto internazionale per miseri accordi con il regime libico".
M5S, Sensi (Pd): "Conte 'amico' di Trump? Il Movimento è di destra"
Il senatore Pd Filippo Sensi, intervistato a Rai Radio1 durante Un Giorno da Pecora, ha commentato le recenti dichiarazioni su Giuseppe Conte e la sua vicinanza a Donald Trump: "Non mi fa strano e non mi sorprende, il M5S secondo me è un movimento di destra, populista, è stato anche sovranista, ed è stato anche al governo con la Lega".