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Perché la busta paga a dicembre 2023 sarà più alta per i dipendenti pubblici e chi avrà l’aumento

Dipendenti dei ministeri, ma anche insegnanti e lavoratori del servizio sanitario nazionale: sono molti i dipendenti che a dicembre 2023 avranno in busta paga un anticipo della vacanza contrattuale. Saranno aumenti una tantum da 700 a 2mila euro circa, ma alcune categorie saranno escluse.
A cura di Luca Pons
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Quello di dicembre 2023 sarà uno stipendio più alto per numerosi dipendenti pubblici in Italia. Per chi avrà il suo contratto collettivo rinnovato, infatti, è previsto che già a dicembre arrivi un aumento, che sarà erogato tra il 15 e il 18 dicembre, insieme alla tredicesima.

A stabilirlo è stato il decreto Anticipi del governo Meloni, che attualmente è ancora al Senato in attesa di approvazione e che dovrà essere convertito in legge entro il 17 dicembre. La misura richiederà circa 2 miliardi di euro e sarà rivolta a 2,5 milioni di persone, dipendenti pubblici di varie categorie.

Nella busta paga, dunque, arriverà un bonus legato al rinnovo del contratto collettivo, sostanzialmente un anticipo, o meglio, la cosiddetta vacanza contrattuale. Ogni volta che un contratto scade e resta scaduto a lungo, infatti, i dipendenti hanno diritto a essere compensati per questo periodo di mancanza. Normalmente questa vacanza contrattuale avrebbe dovuto essere pagata l'anno prossimo, in diverse quote mensili. Il governo Meloni invece ha deciso di accorpare i pagamenti e anticiparli in un unico versamento a dicembre.

L'importo potrà essere molto diverso a seconda della categoria di dipendenti a cui si appartiene, e andrà dai 700 ai 2mila euro circa. Ad esempio, guardando a chi lavora nei ministeri, un operatore (la fascia più bassa) dovrebbe avere un bonus di 872 euro in busta paga, mentre chi si trova subito sopra (gerarchicamente parlando) e occupa la posizione di assistente otterrà 872 euro in più. Il gradino superiore, quello di funzionario, avrà un surplus da 1.167 euro, invece un direttore otterrà poco meno di 2mila euro, per la precisione 1939,70 euro.

Nella scuola, l'entità della vacanza contrattuale dipenderà sia dall'anzianità che dal grado di istruzione in cui si insegna. Per fare solo alcuni esempi: chi insegna nella scuola dell'infanzia e ha tra i 28 e 34 anni di esperienza otterrà 1.056 euro in busta paga, mentre chi lavora nella scuola secondaria di secondo grado dieci anni avrà 914 euro. Tra i dirigenti medici il bonus nello stipendio sarà di 1.516 euro, gli infermieri potranno avere fino a 1.118 euro.

Non avranno l'aumento né i dipendenti precari della Pa, ma anche i dipendenti degli enti locali, cioè Comuni e Province, perché il loro anticipo dovrebbe essere pagato direttamente dalle amministrazioni. Non è detto che questo non succederà, ma è difficile che i sindaci o le amministrazioni provinciali avranno i fondi sufficienti per farlo. In ogni caso, queste categorie riceveranno la vacanza contrattuale regolarmente a partire dal gennaio 2024.

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