Pedaggi autostrade, aumenti da gennaio 2026: la tabella dei rincari e le tratte più costose

Da gennaio 2026 aumentano i pedaggi autostradali, perché sono entrate in vigore le nuove tariffe adeguate all'inflazione, con un aumento medio annunciato dell'1,5%. In molte tratti di autostrada, gli aumenti si traducono in 10 o 20 centesimi in più a tratta. Questa non è l'unica novità: da quest'anno sarà possibile richiedere i rimborsi in caso di cantieri, traffico o disagi in autostrada. Ecco cosa cambia per chi guida.
Di quanto sono aumentati i pedaggi autostradali da gennaio 2026
L'aumento annunciato per i pedaggi da pagare ai caselli autostradali era dell'1,5%, a partire dal 1° gennaio 2026. Un'analisi condotta da Altroconsumo su 38 tratte significative ha mostrato che, in alcuni casi, la percentuale è più bassa mentre in altri è più alta, ed è arrivato a una media complessiva dell'1,1%.
In molti casi questo si è tradotto in circa 10-20 centesimi in più da pagare per ogni tratta. Una somma che può sembrare ridotta, ma che ha un impatto soprattutto su chi quei caselli deve attraversarli quasi ogni giorno perché lavora da pendolare (per esempio, 20 centesimi in più per ogni viaggio, ipotizzando 230 giorni lavorativi in un anno, portano a una spesa di oltre 90 euro).
Ci sono anche tratte che hanno toccato i 30 centesimi di aumento: si parla della Firenze Sud-Roma Nord e della Napoli-Bari Nord. Entrambe, va detto, costano circa 20 euro in tutto quindi l'aumento in percentuale è in linea con l'1,5% annunciato. Al contrario, alcune parti di autostrada non hanno visto nessun incremento. È successo in diverse parti d'Italia – Nord Ovest, Centro, Sud – ed è particolare il caso della Sicilia, dove alcune autostrade sono gratuite.
La tabella degli aumenti aggiornati per tratta autostradale
Queste sono tutte le tratte analizzate da Altroconsumo, con il costo del pedaggio aggiornato nel 2026 e la differenza rispetto all'anno scorso. Va tenuto a mente che il prezzo è arrotondato al decimo, e quindi l'aumento può essere solamente di 10, 20 o 30 centesimi (e non, per esempio di 15 o 22 centesimi).
L'elenco è stilato dalla tratta più economica a quella più costosa. Un aumento di 20 centesimi, per esempio, ‘pesa' poco su una tratta che costa 20 euro, ma molto di più su una che costa meno di dieci euro.
Le tratte con un aumento di 30 centesimi nel 2026:
- A1 Firenze Sud-Roma Nord: 20 euro
- A14 Napoli-Bari Nord: 21,60 euro
Le tratte con un aumento di 20 centesimi nel 2026:
- A14-A1 Bologna Casalecchio-Firenze Nord: 8,90 euro
- A4 Torino Rondissone-Novara Ovest: 11,50 euro
- A14 San Lazzaro di Savena-Ancona Nord: 15,70 euro
- A1-A24 Napoli Nord-Roma Est: 17,80 euro
Le tratte con un aumento di 10 centesimi nel 2026:
- A4 Agrate Brianza-Milano: 1,70 euro, aumento 10 centesimi
- A4 Dalmine-Milano Est: 3,50 euro, aumento 10 centesimi
- A4 Bergamo-Milano Est: 3,80 euro
- A22 Trento Nord-Bolzano Sud: 3,90 euro
- A24 Valmontone-Roma Est: 4,20 euro
- A1 Civitavecchia-Roma Sud: 4,70 euro
- A4 Verona Est-Padova Ovest: 5,30 euro
- A14 San Lazzaro di Savena-Ravenna: 5,70 euro
- A22 Trento Centro-Verona Nord: 6,40 euro
- A16 Napoli-Benevento: 6,70 euro
- A4 Novara Est-Ghisolfa: 6,90 euro
- A14 San Lazzaro di Savena-Rimini Nord: 8,20 euro
- A14 Bologna Borgo Panigale-Verona Sud: 9,60 euro
- A14 Ancona Sud-Pescara Nord: 10,60 euro
- A7 Genova Bolzaneto-Milano Ovest: 10,70 euro
- A4 Milano Est-Venezia Mestre: 22,30 euro
E infine, le tratte che non hanno avuto alcun aumento nel 2026:
- A18 Catania Nord-Messina: gratuita
- A20 Messina-Buonfornello: gratuita
- A20 Messina-Milazzo: gratuita
- A14 Bologna Borgo Panigale-Modena Sud: 1,90 euro
- A8 Malpensa T1-Milano: 1,90 euro
- A4 Cavenago-Milano Est: 2,00 euro
- A24 Tivoli-Roma Est: 2,20 euro
- A2-A3 Napoli-Cosenza: 2,30 euro
- A4 Capriate-Milano Est: 2,80 euro
- A7 Pavia-Milano Est: 2,80 euro
- A1 Ponzano Romano-Roma Nord: 2,90 euro
- A4 Venezia Mestre-Padova Est: 3,10 euro
- A8 Varese-Milano Nord: 3,60 euro
- A21 Torino-Asti Ovest: 5,20 euro
- A24 Teramo-L’Aquila Est: 5,40 euro
- A14 Pescara Nord-Roma Est: 21,40 euro
Un'altra misura utile, usata dall'organizzazione dei consumatori per paragonare le varie tratte, è il costo ogni cento chilometri. Per esempio, le due tratte che hanno visto rincari da 30 centesimi in realtà costano circa 8 euro ogni cento chilometri: un dato abbastanza in linea con le altre. A spiccare sono invece due sezioni della A4: Novara Est-Milano Ghisolfa e Torino Rondissone-Novara Ovest. Nella prima si pagano 14,08 euro per ogni cento chilometri, nella seconda 13,86 euro. Una tariffa decisamente più alta di tutte le altre prese in esame.
Come funziona il rimborso per i disagi in autostrada dal 2026
Anche se gli autisti in autostrada vanno incontro a rincari, se non altro da quest'anno ci sarà la possibilità di farsi rimborsare il prezzo del pedaggio in caso di ritardi causati da cantieri, traffico o condizioni meteo. La novità non è ancora in vigore, e dovrebbe arrivare nei prossimi mesi, stando alla delibera dell'Autorità dei trasporti sul tema.
Le regole specifiche vanno ancora definite. Ciò che è certo che è dal 1° giugno 2026 dovrebbe diventare possibile fare domanda di rimborso se il ritardo avviene su tratte gestite dallo stesso concessionari, e dal 1° dicembre se si parla di più concessionari diversi.
Il rimborso non sarà mai dovuto per importi sotto i dieci centesimi. I cantieri emergenziali e quelli mobili non saranno considerati, solo quelli programmati e fissi. Per i cantieri, nelle tratte più lunghe (oltre 50 chilometri) il ritardo dovrà essere di almeno 15 minuti per far scattare il rimborso. Per il traffico, i tempi sono ben più lunghi: tra un'ora e due ore di ritardo, si può ricevere indietro il 50% del pedaggio; per un rimborso pieno, bisogna superare le tre ore.
Come detto, i dettagli verranno definiti nei prossimi mesi. Per ora sappiamo che la richiesta andrà fatta con un'app, non ancora disponibile. A meno di ritardi, prima dell'estate arriveranno delle novità.