Arriva una proroga per la pace fiscale. Ad annunciarlo è il ministro dell’Interno e vicepresidente del Consiglio, Matteo Salvini. La nuova scadenza per accedere alla pace fiscale sarà quella di fine luglio. Durante una conferenza stampa al Senato, Salvini racconta del colloquio avuto con il ministro dell’Economia: “Nell'incontro con il ministro Tria abbiamo preso atto dei positivi dati sulla pace fiscale e i criteri verranno prorogati alla fine di luglio perché continueremo ad incassare altre decine di miliardi. E questo sarà uno dei punti di risposta alla lettera della Ue”. A questa pace fiscale potrebbe aggiungersi un nuovo capitolo: secondo quanto riportano alcune agenzie di stampa, la Lega punterebbe di nuovo sul condono, magari con la cosiddetta ‘dichiarazione integrativa speciale’, saltata durante la discussione della manovra. La misura potrebbe essere riproposta allo stesso modo, con l’obiettivo di far emergere fino a 100mila euro, ma comunque non oltre il 30% di quanto già dichiarato pagando un forfait del 20%”.

Salvini parla anche di Luigi Di Maio e del voto di oggi sulla piattaforma Rousseau, con cui gli iscritti del Movimento 5 Stelle devono confermare o meno la loro fiducia nel capo politico: “Sono ottimista, mi auguro che sulla piattaforma Rousseau arriveranno tanti sì per Di Maio e, quindi, tanti sì dai Cinque Stelle per questo paese”. Il ministro dell’Interno da qui collega il suo discorso a quello sul governo: “Non chiedo niente a nessuno. È chiaro che su alcuni settori ci sono problemi perché per difendere l'ambiente non puoi bloccare un intero Paese, perché così non difendi neanche l'ambiente. I militari meritano copertura politica totale: ho come avuto l'impressione che non tutti si siano sentiti protetti e tagliare gli investimenti sulla difesa è suicida. Lascio ad altri le scelte che competono loro, sono pienamente soddisfatto del lavoro dei ministri della Lega. Non li chiedo per la Lega. C’è un ministero vacante, di questo parlerò con Conte e siccome saranno mesi fondamentali per le dinamiche comunitarie, non avere nessuno è bizzarra come cosa, Conte ha troppi dossier”. In questo passaggio, dunque, i riferimenti sono ai due ministri su cui Salvini esprime dubbi (Sergio Costa, titolare dell’Ambiente, ed Elisabetta Trenta, alla Difesa) e al ministero vacante che è quello degli Affari europei.

Salvini assicura che non nominerà nuovi sottosegretari dopo le dimissioni di Edoardo Rixi perché conta “che Siri e Rixi tornino al loro posto”. C’è poi il futuro del governo, con il leader leghista che assicura che non ci saranno nuove elezioni a settembre: “A settembre si prepara una manovra economica”. “Da stasera alle 21 se si lavora si va avanti, ma se si ricomincia a bisticciare, La Lega non ha tempo da perdere. Il voto degli italiani di domenica ci dice: ‘lavorare, lavorare, lavorare. La politica dell'insulto portata avanti da settimane è stata bocciata dagli italiani”, afferma il ministro dell’Interno. Che parla anche di Tav: “I nostri contatti con l’Unione europea dicono che possono arrivare buone notizie sugli investimenti, le grandi opere e la Tav. Se la quota di partecipazione dell'Ue dovesse aumentare fino al 55% diventerebbe vantaggioso completare un'opera fondamentale”.