Da Roma a Milano, da Palermo a Brescia. La cosiddetta movida riparte, le vie e le piazze tornano a riempirsi, i locali vengono affollati da tanti giovani. E i sindaci corrono ai ripari, anche con ordinanze che prevedono la chiusura serale di alcune zone più interessate dagli affollamenti tipici di un normale weekend di maggio. Ma la situazione normale ancora non è e lo ha detto chiaramente anche il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, che ha chiesto responsabilità agli italiani: “I ragazzi, dopo tanto tempo a casa, hanno perso i limiti che si erano dati. Mi auguro che il senso di responsabilità riemerga. Dobbiamo stare più attenti che mai”. Le prime sere di movida riportano la palla in mano ai sindaci. Che hanno la possibilità di chiudere alcune zone o di limitare le possibilità di vendita dei locali oltre un certo orario. E il problema, però, non è solo quello degli affollamenti serali. Ma ora si pone anche il tema delle spiagge, prese d’assalto già nel primo sabato di riapertura. Con tanta gente in spiaggia al Sud, come al Centro e al Nord.

I sindaci chiudono locali e piazze nel weekend

La foto simbolo del ritorno alla normalità serale nei weekend è quella di Brescia. E il sindaco, Emilio Del Bono, ha deciso di correre subito ai ripari, ordinando la chiusura dei locali di piazza Arnoldo a partire dalle 21.30. Che non sarà più luogo di ritrovo per una bevuta nel weekend. Stesso provvedimento preso a Perugia da Andrea Romizi, che ha disposto la chiusura dei locali alle 21 fino al 7 giugno. Si dice arrabbiato nero il primo cittadino di Verona, Federico Sboarina: fino al 2 giugno in città non si berrà fuori dai locali, ma solamente seduti ai tavolini.

In Lombardia Fontana minaccia un nuovo lockdown

È proprio la Lombardia a preoccupare maggiormente. Non solo perché rimane nettamente la Regione con più contagi in Italia. Ma anche perché le città più colpite sono anche quelle in cui la vita serale sembra essere ripresa senza grosse limitazioni. Tanta gente in strada a Milano, ma anche a Bergamo, dove è stato disposto un senso unico pedonale sul corso per evitare gli assembramenti. Non solo Brescia, dunque. Intanto il presidente della Regione, Attilio Fontana, annuncia il rischio di procedere con nuove restrizioni dopo i video e le foto della movida in tanti comuni lombardi.

Nel weekend affollamenti anche in spiaggia

Anche al Sud la situazione non cambia. A Napoli si è tenuta una manifestazione che ha violato i divieti disposti per il Covid, con tanto di scontri con la polizia. A Torino finora meno problemi, ma più controlli effettuati, così come a Genova, Firenze e Roma. Nella Capitale, però, preoccupa sia l’affollamento il sabato pomeriggio a via del Corso che il ritorno in spiaggia e l’affollamento a Ostia e Fregene, con le strade consolari trafficate come in un qualsiasi weekend estivo. Il problema della spiaggia si presenta anche a Palermo: a Mondello tanti bagnanti e regole (non si può ancora prendere il sole) non sempre rispettate.