Il leader della Lega, Matteo Salvini, commenta la notizia dell’indagine a carico di tre agenti che facevano parte della sua scorta per la vicenda della moto d’acqua su cui il figlio ha fatto un giro a Milano Marittima il 30 luglio. L’ex ministro dell’Interno interviene in diretta su Facebook: “Tre poliziotti indagati. Li conosco. Non mi permetto di giudicare il lavoro della magistratura, ma tre poliziotti convocati e indagati per il giro di cinque minuti sulla moto d'acqua di mio figlio, manco fossero spacciatori, rapinatori e stupratori… Un po' mi vergogno”. Poi Salvini si rivolge ai giudici: “Prendetevela con me, non con altri, che non c'entrano niente. Lasciate che i poliziotti inseguano i delinquenti e non che siano convocati come delinquenti. Se un errore c’è stato l'errore è mio. Convochi me, lo dirò a quel magistrato. Non ho parole. Posso signor procuratore, chiederle una cortesia, lasci lavorare questi poliziotti, chiami me. Se devo pagare pago io”. L'appello ai magistrati continua: "Lasci lavorare quei poliziotti. Non gli faccia passare notti insonni per un giro di 5 minuti. Tre poliziotti indagati, li conosco: per cosa? Per il giro di 5 minuti sulla moto d'acqua di mio figlio".

Salvini contro Renzi e Conzatti

Salvini parla anche del nuovo partito di Renzi, Italia Viva, e della sfida che lo stesso ex presidente del Consiglio gli ha lanciato dagli studi di Porta a Porta: “Renzi vuole sfidarmi a duello televisivo, va bene la sfida, ma sfidiamoci alle elezioni vere! Paura? Caro il mio ipocrita”. Poi l'ex ministro dell'Interno attacca la senatrice Donatella Conzatti, che da Forza Italia è passata con Renzi: “Quella senatrice di Forza Italia, ma che vergogna… Fi, eletta in Trentino con decine di migliaia di voti e poi va con Renzi. Ma non si vergogna nemmeno un po' ad aver rubato la fiducia dei trentini? Senatrice, non si vergogna?”. Il leader della Lega parla anche di se stesso: “Tutti contro Salvini per salvare la poltrona. Mi fanno pena, io lavoro, sorrido e mi preparo a vincere”.