Dopo aver riempito piazza Maggiore a Bologna, le ‘sardine contro Matteo Salvini' si sono date appuntamento anche a piazza Grande a Modena, in occasione del primo evento elettorale del leader della Lega in città. Nonostante la pioggia incessante, ci sarebbero circa 7mila persone in centro a Modena: sotto gli ombrelli i manifestanti hanno cantato Bella Ciao e ripetuto lo slogan ‘Modena non si lega'.

Nel pomeriggio di oggi il segretario del Carroccio, prima di recarsi a Modena per sostenere la candidata del centrodesta alle elezioni regionali, Lucia Borgonzoni, aveva attaccato una delle organizzatrice del flash mob: "Una delle sardine democratiche sarà in piazza oggi a Modena contro di me poco tempo fa invocava il mio omicidio da parte di un giustiziere e mi raffigurava a testa in giù. Bella roba". Salvini ha condiviso un post, condiviso dalla studentessa lo scorso maggio, in cui si vedeva l'ex ministro dell'Interno al contrario, accompagnato dalla frase: "Pregate voi, che Dio vi ascolta… Avremmo bisogno di un giustiziere sociale, di quelli che compaiono nella storia, che dopo aver ucciso vengono marcati come anarchici". Salvini, postando il post, commenta ancora: "Aspetto reazioni indignate di giornalisti, politici e merluzzi… Viva Modena, viva l’Emilia-Romagna, viva la Libertà e la Democrazia, ma quelle vere".

All'apertura della campagna elettorale della Lega in Emilia Romagna a Bologna lo scorso 14 novembre si sono verificate delle tensioni fra manifestanti e polizia. Mentre nel PalaDozza di Bologna si sono radunate oltre 5mila persone per sostenere il Carroccio, altre 6mila sono scese in piazza Maggiore in segno di protesta contro Salvini. Questa la stima degli organizzatori della manifestazione "Sardine contro Salvini": nel frattempo, un secondo corteo dei centri sociali formato da circa 2mila persone ha cercato di raggiungere il palazzetto, completamente blindato dalla polizia. Gli agenti, in tenuta antisommossa, hanno ripetutamente azionato gli idranti per respingere i manifestanti che si stavano avvicinando, costringendoli a indietreggiare. Dal corteo sono stati lanciati petardi e fumogeni verso le camionette della polizia.

"Fuori ci sono dei teppisti che cercano di aggredire poliziotti e carabinieri. In democrazia non funziona così, poliziotti e carabinieri dovrebbero stare in stazione a controllare gli spacciatori, non in strada a bloccare i viali e a usare gli idranti perché ci sono dei violenti per i quali a Bologna può manifestare solo qualcuno che a loro sta simpatico e la Lega no. Siamo in democrazia, Bologna è aperta a tutti", ha commentato Salvini.