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Ministro Crosetto sospende il generale Vannacci per 11 mesi con stipendio dimezzato per il suo libro

Il libro del generale Vannacci ha compromesso “il prestigio e la reputazione” dell’Esercito ed è stato segno di scarsa “responsabilità”. Per questo, il ministero della Difesa lo ha sospeso per undici mesi. Il suo legale ha annunciato ricorso al Tar. La reazione di Matteo Salvini: “Un’inchiesta al giorno, quanto fa paura il generale?”.
A cura di Luca Pons
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AGGIORNAMENTO:

Dopo le inchieste per truffa e peculato e l'indagine per istigazione all'odio razziale, per il generale Vannacci arriva anche la sospensione disciplinare da parte del ministero della Difesa. Il dicastero guidato da Guido Crosetto ha stabilito una sospensione disciplinare dall'impiego per 11 mesi, come ha fatto sapere il suo avvocato Giorgio Carta all'agenzia Adnkronos. Per questo periodo scatterà anche la detrazione dell'anzianità e lo stipendio sarà dimezzato. Il legale ha già annunciato che ci sarà un immediato ricorso al Tar per chiedere di sospendere la misura.

Il motivo per la sospensione è proprio quello che ha reso celebre il generale la scorsa estate: il suo libro Il mondo al contrario, accusato di razzismo, omofobia e misoginia. Subito dopo la pubblicazione, il ministro della Difesa Guido Crosetto aveva parlato di "farneticazioni personali", prendendo le distanze dallo scritto. Era poi seguita una polemica anche politica, con l'apertura di un provvedimento disciplinare interno. Adesso è arrivata la punizione.

Il motivo, secondo quanto ha riportato l'avvocato di Vannacci, è che la pubblicazione del libro ha denotato "carenza del senso di responsabilità", e in più non ha rispettato il "principio di neutralità/terzietà della Forza Armata", di fatto "compromettendo il prestigio e la reputazione dell'Amministrazione di appartenenza", oltre a creare "possibili effetti emulativi dirompenti e divisivi nell'ambito della compagine militare". Come detto, dal legale arriverà subito un ricorso al Tar, sostenendo che la sospensione contrasti la libertà di manifestare il proprio pensiero.

La scorsa settimana era emerso che la Procura militare avrebbe aperto un'indagine per peculato e truffa che coinvolge il generale e la sua permanenza a Mosca: diversi aspetti non tornerebbero in alcuni rimborsi spese richiesti da Vannacci, tra le altre cose anche per feste e cene che in realtà non sarebbero avvenute. Lunedì è arrivata l'indagine per istigazione all'odio razziale, sulla base di diverse denunce per vari passaggi del libro Il mondo al contrario, a cui ha fatto seguito anche la querela della pallavolista Paola Egonu.

Vannacci annuncia che farà ricorso

"Vado avanti più forte di prima", ha dichiarato Vannacci, rifiutando di commentare la decisione del ministro Crosetto nello specifico: "Queste sono questioni di servizio". Il generale ha continuato: "Ringrazio di cuore chiunque mi esprima vicinanza. In tanti mi dimostrano vicinanza ed esprimo il mio ringraziamento a tutti quelli che lo stanno facendo. Grazie a tutti i cittadini che per strada mi incontrano e mi fanno i complimenti e a chi non può raggiungermi perché non ha i miei contatti".

Vannacci ha ringraziato anche il leader della Lega Matteo Salvini per il suo supporto, e ha parlato dell'ipotesi di candidarsi alle elezioni europee: "In undici mesi c'è il tempo per riflettere su tante cose e anche su quella dell'invito alla candidatura offerto dalla Lega che, l'ho già detto, sto valutando. Ma al momento non sciolgo la riserva. In merito alla procedimento disciplinare , continuerò ad andare avanti e a rivendicare la libertà di espressione".

Nel corso della presentazione del suo libro "Il mondo al contrario", organizzata oggi dall'Associazione Enrico Mattei al Circolo Cittadino di Latina, ha detto: "Mi aspettavo un provvedimento per quanto riguarda l'esito del procedimento disciplinare. Sono serenissimo e vado avanti tranquillamente".

"Per quanto riguarda l'ultimo provvedimento faremo ricorso nelle sedi opportune, sicuri che andrà a buon fine. Siamo convinti che la libertà d'espressione sia un diritto costituzionale innegabile e quindi andremo avanti per questa strada", ha aggiunto. Poi, rispetto alle accuse mosse sul suo periodo in Russia: "Non tratto questioni di servizio, men che meno con la stampa, confermando la serenità e il fatto che le affronterò nelle sedi opportune".

Salvini: "Quanta paura fa il generale? Un'indagine al giorno"

Negli scorsi giorni, la Lega di Matteo Salvini aveva chiarito il suo supporto verso Vannacci, diffondendo una nota dopo la notizia sull'inchiesta per istigazione all'odio: "Indagini che sono medaglie. Vecchi metodi del vecchio sistema. Avanti generale, avanti insieme, avanti Italia!". Ora però è arrivata una sanzione che non ha a che fare con l'ambito giudiziario, ma con quello delle norme disciplinari dell'Esercito. E che fa capo a un alleato di governo della Lega, il ministro della Difesa Crosetto.

Nonostante questo, il leader leghista e vicepresidente del Consiglio ha continuato a difendere Vannacci: "Un’inchiesta al giorno, siamo al ridicolo, quanta paura fa il generale?", ha scritto sui social Salvini, concludendo: "Viva la libertà di pensiero e di parola, viva le forze armate e le forze dell’ordine". A rispondergli è stato Marco Grimaldi, deputato dell'Alleanza Verdi-Sinistra: "Ma che stia più tranquillo il ministro Salvini, vada a farsi qualche giorno di riposo, magari in Sardegna. Vannacci non fa paura a nessuno e non c'è una nuova inchiesta su di lui, è solo stato sospeso dalla Difesa, con grave ritardo, peraltro".

Pm acquisirà l'atto di sospensione dall'impiego disposto dal ministero

Sarà acquisito dal pm di Roma Erminio Amelio l'atto con cui il ministero della Difesa ha disposto la sospensione dall'impiego per 11 mesi del generale Roberto Vannacci. L'attività rientra nel procedimento avviato a piazzale Clodio, dopo alcune denunce, e che vede l'ufficiale dell'Esercito indagato per istigazione all'odio razziale in riferimento al contenuto del suo libro "Il mondo al contrario". Anche il volume sarà acquisito dai magistrati.

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