video suggerito
video suggerito

Milleproroghe, salta riapertura della rottamazione quater per chi non ha pagato la rata: cos’è successo

Salta la riapertura della rottamazione quater per i contribuenti che non hanno pagato la rata di novembre. L’emendamento della Lega al decreto Milleproroghe prolungava i termini della sanatoria fino febbraio ma è stato scartato in commissione Affari Costituzioni e Bilancio della Camera. Il Carroccio ha assicurato che riproporrà la modifica, in un altro provvedimento.
A cura di Giulia Casula
0 CONDIVISIONI
Immagine

Non è passata la riapertura della rottamazione quater. L'emendamento della Lega al decreto Milleproroghe, che avrebbe dovuto riaprire la sanatoria a quei contribuenti che non hanno pagato la rata di novembre, prolungando i termini fino al febbraio, è stato scartato in commissione Affari Costituzioni e Bilancio della Camera. Questo, come altre proposte di modifica, non sono state votate a causa dei tempi contingentati per riuscire a far approdare il testo in Aula oggi.

La Lega ha fatto sapere che tenterà di riproporre la modifica, che aveva già ricevuto il parere favorevole del governo, all'interno di uno dei prossimi provvedimenti di natura fiscale. L'emendamento del Carroccio consentiva di ripescare i contribuenti che non hanno pagato la rata della rottamazione quater del 30 novembre 2025 spostando il termine al 28 febbraio 2026.

Sul testo era stata presentata in extremis una riformulazione che estendeva ulteriormente questa possibilità anche ai contribuenti decaduti. Il primo firmatario, Alberto Gusmeroli, intervenuto personalmente durante la seduta per chiedere di mettere ai voti gli ultimi emendamenti riformulati, ha spiegato che ci riproveranno. "Avendo il parere favorevole del Mef, cercheremo di metterlo in un prossimo veicolo", ha dichiarato.

I tre parlamentari di Futuro Nazionale con Vannacci hanno polemizzato con la decisione di accantonare l'emendamento. "Incredibile quanto accaduto oggi in Commissione Bilancio alla Camera dei Deputati, dove nonostante il parere favorevole del Governo che aveva riformulato un emendamento della Lega, è saltato il voto su tale emendamento che puntava a riaprire la rottamazione per i contribuenti che avevano aderito alla ‘quater', ma avevano saltato la rata di novembre", hanno dichiarato in una nota in una nota Emanuele Pozzolo, Rossano Sasso ed Edoardo Ziello.

Per i tre ex deputati di maggioranza è stata l'occasione per rimarcare le mancate promesse del partito di Matteo Salvini. "Ancora una volta vengono tradite promesse e speranze degli elettori su una battaglia storica. Ci auguriamo che nel primo provvedimento utile davvero si riesca a rimediare a questo grave errore, ma vorremmo sapere per quale motivo sia saltata la norma sulla rottamazione nel decreto milleproroghe. Una politica seria e credibile non può continuare a promettere qualcosa che poi puntualmente non realizza e tutto questo sulla pelle degli italiani", hanno commentato.

La riapertura della rottamazione non è l'unica proposta a essere saltata. Tra le questioni rimaste aperte anche il rinvio della portabilità dei fondi pensione verso fondi bancari e assicurativi. L'unico emendamento a trovare l'ok unanime dei gruppi riguarda la proroga al 2026 del contratto di Radio Radicale con la società editrice Centro di produzione per lo svolgimento del servizio di trasmissione radiofonica delle sedute parlamentar con spesa di 4 milioni (dimezzata rispetto alla richiesta originale).

"Mi assumo l'impegno, la settimana prossima, di incontrare insieme al ministro Ciriani ogni gruppo, sia di maggioranza che di opposizione, per valutare le questioni che non sono state affrontate e risolte in questo veicolo, per verificare in quali altri veicoli potremmo inserirle e affrontarle con il congruo tempo necessario, che consentirà appunto di avere già un esito favorevole", ha assicurato la sottosegretaria ai Rapporti con il Parlamento, Matilde Siracusano.

0 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views