In occasione del Comitato nazionale per l'ordine e la sicurezza pubblica che come ogni anno si svolge a Ferragosto il Ministro degli Interni Marco Minniti ha fatto un bilancio dello stato di sicurezza del paese e delle prospettive future, partendo dal tema degli sbarchi: "La migrazione è un fenomeno epocale. L'obiettivo che ci siamo dati è di governare i flussi migratori", ha affermato, spiegando che "il principio fondamentale è la sicurezza dei cittadini. I dati ci dicono oggi che abbiamo una lieve flessione, poco più del 4% rispetto allo scorso anno. E' ancora presto per fare una valutazione di carattere strutturale", ha aggiunto, per poi specificare: "Il quadro della migrazioni non è congiunturale ma un fenomeno epocale: i dati ci dicono che abbiamo una lieve flessione rispetto ai dati dello scorso anno. I fenomeni risentono di moltissime variabili, quindi serve cautela per approcciare i dati. Non commentavo i dati con flussi positivi e non li commento ora. Faremo un bilancio poi. Il principio fondamentale è la sicurezza dei cittadini, dobbiamo governare e non subire i flussi" ha aggiunto parlando al Viminale. Il Ministro degli Interni ha inoltre dichiarato che "in Libia comincia a muoversi qualcosa. Era fondamentale che la Libia, pur in un quadro di instabilità, producesse un doppio movimento, il primo nel controllo delle sue acque territoriali, il secondo nel controllo del confine Sud dal quale oggi passano i migranti ma domani potranno passare i foreign fighters di ritorno".

Marco Minniti ha anche parlato del tema delle ultime settimane, ovvero le condizioni in cui devono operare le Organizzazioni non governative che prestano soccorso in mare: "E' la prima volta che una nave di una Ong viene sequestrata: se vengo smentito sono il più contento di tutti", ha detto il titolare del Viminale a proposito del sequestro della nave Iuventa della Ong tedesca Jugend Rettet. Ad oggi sono 5 le Ong che hanno sottoscritto il Codice del Viminale, mentre due hanno rifiutato di farlo. "Rispettiamo chi non ha firmato, crediamo ci debba essere rapporto di fiducia tra il dispositivo di sicurezza e salvataggio nazionale e le Ong. Pensiamo che questo rapporto debba andare avanti per il salvataggio di persone nel Mediterraneo centrale; si pone poi la questione delle condizioni di vita, questo è l'assillo personale mio e dell'Italia. Su questo abbiamo lavorato e messo in campo una iniziativa, questo deve essere l'imperativo su cui lavorare insieme al governo libico".

Minniti ha però affrontato altre emergenze, ad esempio quella degli incendi che nel 2017 sono aumentato del 70 per cento imponendo agli operatori di pubblica sicurezza mediamente mille interventi al giorno: "Alle Regioni spetta per legge la responsabilità primaria in questo campo e vogliamo farlo sempre più. Vogliamo rafforzare l'iniziativa di prevenzione verso l'attività dolosa: gran parte degli incendi sono di carattere doloso", ha detto il titolare del Viminale. "Gli incendi sono dovuti in parte da imperizia, in parte da negligenze comportamentali, come l'incendio nel Gran Sasso, in altri casi c'è un vero e proprio disegno criminale di singoli, in alcuni casi anche di volontari. Abbiamo messo in campo oggi un elemento di maggiore controllo del territorio con la protezione civile e l'arma dei carabinieri che faranno uso di nuove tecnologie".

Altro tema toccato è stato quello della violenza di genere: "Gli omicidi di donne diminuiscono di oltre il 23 per cento ma non sono soddisfatto. Non c'è nulla di più terribile e inaccettabile della violenza di genere, sarò soddisfatto quando avremo cancellato questo tipo di reato". Il ministro ha anche ricordato che nei primi sette mesi del 2017 gli omicidi in Italia sono calati del 15 per cento e i delitti del 12.