Una nuova nave nel Mediterraneo per soccorrere i migranti in mare. Stavolta non sarà una Ong a mettere in mare questa imbarcazione, ma la chiesa evangelica tedesca. L’idea – lanciata questa mattina dalla Ekd (Evangelische Kirche Deutschlands) – è di inviare una nave nel Mediterraneo per contribuire ai salvataggi in mare. Una operazione che servirà anche ad aiutare le Ong che operano in mare, soccorrendo i gommoni dei migranti in difficoltà. A spiegarlo è il presidente delle chiese evangeliche tedesche, Heinrich Bedford-Strohm, secondo cui si tratta di molto più di un “atto simbolico”: “Si tratta di agire in maniera esemplare. Saranno salvati esseri umani nel Mediterraneo”.

La richiesta della chiesa evangelica tedesca è anche quella di trovare soluzioni politiche rapide per redistribuire i migranti che vengono salvati in mare: un sistema che ha l’obiettivo, spiega Bedford-Strohm, di evitare quello che definisce come il “mercanteggiamento” che parte ogni volta che una nave salva vite nel Mediterraneo e chiede di approdare in un porto europeo. Altro punto sottolineato dal presidente dell’Ekd è l’impegno che “da decenni in Africa” la chiesa porta avanti per combattere le cause che portano all’origine dei flussi migratori.

Migranti, la situazione sulla Ocean Viking

Dopo l’evacuazione di una donna incinta e di suo marito – avvenuta ieri pomeriggio – non si sblocca la situazione a bordo della Ocean Viking: la nave con a bordo 82 migranti soccorsi nel Mediterraneo sta navigando tra Lampedusa e Malta e attende una risposta per poter sbarcare le persone a bordo. Su Twitter Mediterranea Saving Humans lancia un appello: “Fateli scendere tutti”. L’Ong chiede un porto sicuro per lo sbarco delle 82 persone a bordo dell’imbarcazione da giorni.