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Emergenza immigrazione
11 Novembre 2022
16:46

Migranti, il leader dei Popolari europei dice che l’Italia non deve essere lasciata sola

Manfred Weber, presidente del Partito popolare europeo, ha incontrato Meloni e ha affermato che l’Italia “merita l’aiuto degli altri Paesi europei”. Anche il presidente Mattarella è intervenuto sul tema, ricordando che in Europa servono “scelte condivise”.
A cura di Luca Pons
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Per rispondere alla sfida migratoria serve una scelta condivisa e solidarietà tra i Paesi europei. Hanno mandato lo stesso messaggio in due discorsi diversi Manfred Weber, presidente del Partito popolare europeo, e Sergio Mattarella, presidente della Repubblica italiana. Weber, dopo un incontro di circa un'ora con Giorgia Meloni, ha dichiarato che "l'Italia non può essere lasciata da sola, si merita la solidarietà e l'aiuto degli altri Paesi", e soprattutto "serve una soluzione europea" alla questione dei migranti. Ha preso così posizione nel dibattito tra Italia e Francia che è nato ieri dal trattamento della nave Ocean Viking e di altre navi Ong.

Meloni, che è anche presidente dei Conservatori europei, questa mattina è tornata sulle tensioni diplomatiche con Parigi: "La nave Ocean Viking porta 234 migranti ed è la prima nave Ong ad attraccare in Francia, l'Italia quest'anno ha accolto 90mila migranti. La reazione aggressiva del governo francese mi sembra spropositata", ha dichiarato, sottolineando poi la necessità di trovare "una soluzione comune europea". Sulla stessa linea si è posto Weber.

"L'Italia e la Francia devono trovare un'intesa, ciò che ci serve è una soluzione europea, non scontri", ha dichiarato il presidente del Ppe, gruppo europeo di cui fa parte Forza Italia. In particolare, la soluzione proposta dovrebbe avere due elementi: "Da una parte, una difesa dei confini europei che sia forte e severa, come facciamo con il confine della Grecia e della Turchia. Dall'altra, serve solidarietà in Europa. L'Italia non è da sola".

Per questo, anche in risposta alla reazione della Francia che ha invitato gli altri Paesi europei a non rispettare gli accordi di ricollocamento dei migranti stipulati con l'Italia, Weber ha detto che "tutti devono prendersi le loro responsabilità". Nel Mediterraneo "dobbiamo prenderci cura di chi ne ha bisogno e soccorrere le persone, è una responsabilità cristiana", ma l'Italia va supportata. Il ministero dell'Interno tedesco, peraltro, ha già dichiarato che intende continuare a seguire il meccanismo di solidarietà che porta a ridistribuire le persone migranti dall'Italia.

In Europa, secondo Weber, "questo dibattito deve spingerci a trovare una soluzione europea. C'è un'opportunità ora, politicamente, per raggiungere accordi legali vincolanti sulle migrazioni dopo che abbiamo iniziato a discuterne nel 2015". Una promozione, quindi, da parte del politico tedesco per la linea tenuta da Meloni e dal suo esecutivo, che ha "una mentalità pienamente europea, soprattutto con Antonio Tajani. È chiaro che c'è una dimensione europea nel governo italiano", ha concluso Weber.

Anche il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è intervenuto sul tema dei migranti chiedendo "scelte condivise dell'Unione europea". In occasione del trentennale del trattato di Maastricht che fondò l'Ue, il presidente Mattarella ha sottolineato che gli Stati membri devono essere guidati "principi di coordinamento e di responsabilità condivisa", ma anche che le intese trovate devono essere "efficaci e rispettose dei diritti di ognuno".

La risposta alla sfida migratoria, ha continuato, "avrà successo soltanto se sorretta dai criteri di solidarietà all’interno dell’Unione e di coesione nella risposta esterna", ma anche "da una politica lungimirante nei confronti della regione africana". Infatti, per l'Unione europea è cruciale "la stabilità e la prosperità del nostro vicinato meridionale". Tra le due sponde del Mediterraneo c'è una "interdipendenza" che rende "urgenti gli investimenti in termini di attenzione politica verso la sponda Sud", ha concluso Mattarella.

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