21 Gennaio 2022
23:23

Migranti, assegnato porto di Pozzallo a Mare Jonio, ma nave chiede sbarco immediato a Lampedusa

Assegnato Pozzallo come porto sicuro alla Mare Jonio per lo sbarco dei 208 naufraghi soccorsi. Ma l’ong Mediterranea saving humans chiede che i naufraghi più fragili vengano sbarcati subito a Lampedusa.
A cura di Annalisa Cangemi

La Mare Jonio di Mediterranea Saving Humans con 206 migranti a bordo soccorsi nel Mediterraneo, ha chiesto lo sbarco immediato a Lampedusa, sebbene alla nave sia stato assegnato il porto di Pozzallo. La richiesta della ong è di far scendere almeno i fragili, come i minori, a Lampedusa, per poi portare il resto dei migranti a Pozzallo.

Secondo l'organizzazione umanitaria le condizioni del mare sono avverse e non consentono quindi di raggiungere in sicurezza il porto di Pozzallo con i naufraghi a bordo, molti dei quali si trovano stipati in coperta. A bordo ci sono anche due bambini di nemmeno un anno di vita.
"Dal comando di bordo è stata recapitata una mail a MRCC Roma che fa presente che una traversata di 12 ore nel Canale di Sicilia in condizioni meteomarine difficili, con più di 200 persone a bordo, stipate in ogni spazio del ponte di coperta, non è affrontabile in sicurezza", ha fatto sapere l'ong.

"Per queste ragioni, pur consapevoli dell'attuale situazione di pressione su Lampedusa e sui dispositivi di accoglienza dell'isola, la Mare Jonio ha reiterato la richiesta di sbarco immediato almeno dei bambini e minori, dei loro nuclei familiari e delle persone affette dalle patologie più gravi". Nel frattempo "attivisti di Mediterranea già giunti a Lampedusa, in accordo con la Capitaneria, stanno raggiungendo la nave con una imbarcazione, per rifornire di pasti caldi, acqua e coperte le persone a bordo". Lo sbarco a Pozzallo potrebbe avvenire tra domani sera e domenica mattina.

"Tutte le persone che abbiamo a bordo sono stremate, al limite delle loro forze: scappano dai campi di concentramento libici e portano addosso le conseguenze, le violenze, le torture fisiche e psicologiche", aveva detto nel pomeriggio Sheila Melosu, capomissione della Mare Jonio, in un video pubblicato su Twitter.

"Stamani abbiamo provveduto a fare due evacuazioni mediche d'urgenza per due ragazzi che versavano in condizioni davvero critiche. Riteniamo che tenere per più di 20 ore dei naufraghi appena salvati in rada a poche miglia dalla costa, sia un atteggiamento del tutto inaccettabile ed inumano".

In mare c'è anche la nave Geo Barents, che ha effettuato l'ennesimo soccorso questa mattina: adesso a bordo della nave di Msf ci sono 439 persone. Gli ultimi ad essere tratti in salvo sono stati 76 migranti, tra cui 12 bimbi, in due diverse operazioni. "Ora si stanno riprendendo sul Geo Barenst dopo essere sopravvissuti a una traversata del Mediterraneo Centrale su barche inadatte alla navigazione", spiegano da Msf.

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