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Nelle ultime settimane si sono intensificati gli sbarchi dei migranti presso le coste italiane. Ieri mattina una sessantina di persone sono arrivate nel Crotonese, nel Comune di Cirò Marina in località Volvito. Il gruppo di migranti ha attraversato il Mediterraneo a bordo di un veliero: localizzati dalla Guardia di finanza e dalla Capitaneria di porto, alcuni migranti si sono tuffati in mare arrivando a riva a nuoto. Sono poi stati soccorsi dalla Polizia e dai Carabinieri. La Croce rossa Italiana si è poi incaricata di trasferirli a Crotone, mentre i migranti rimasti a bordo dell'imbarcazione hanno raggiunto il porto di Crotone e sono stati poi accompagnati presso il centro di accoglienza di Isola Capo Rizzuto.

Intanto proseguono gli scontri e le polemiche della politica per la gestione dei flussi migratori. Ieri il governatore della Regione Sicilia, Nello Musumeci, aveva lanciato l'allarme per Lampedusa, affermando che la situazione nell'isola fosse al limite: "Lampeduda sta di nuovo scoppiando. Quanto ancora si deve attendere per la proclamazione dello stato di emergenza su quell'isola da parte del governo centrale, richiesto da oltre un mese dal Comune e dalla Regione?". Ieri nell'hotspot dell'isola c'erano quasi mille persone, mentre la capacità della struttura non arriva neanche a un centinaio di posti. Il governo ha mandato la nave Gnv Azzurra affinché i migranti possano trascorrere la quarantena per l'emergenza coronavirus: anche se la maggior parte dei migranti del centro di accoglienza, ormai al collasso, sono stati trasferiti a bordo della nave, le tensioni nell'isola non accennano a diminuire.

La ministra dell'Interno, Luciana Lamorgese, quello degli Esteri, Luigi Di Maio, e il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, hanno sottolineato di essere in contatto con le autorità tunisine per limitare le partenze e rafforzare i meccanismi di rimpatrio. Dal prossimo 10 agosto riprenderanno i voli charter per i rimpatri dei tunisini che sbarcano in Italia e che erano stati interrotti a causa del lockdown. Lo ha comunicato il Viminale: al momento gli accordi in vigore con il governo di Tunisi prevedono due aerei a settimana, ognuno con un massimo di 40 persone a bordo.