Un'altra tragedia nel Mediterraneo. Una motonave si è rovesciata ieri sera di fronte alle coste tunisine, provocando la morte di almeno 20 migranti di origini africane. Lo ha confermato la Guardia costiera di Tunisi, riferendo che a causa delle pessime condizioni meteo, le ricerche sono state sospese. I migranti stavano cercando di raggiungere Lampedusa, dopo essere partiti giovedì da Sfax.

Secondo una nota congiunta di Unhcr e Oim "sono stati recuperati i corpi di 41 persone, tra cui almeno un bambino". L'Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati e l'Organizzazione internazionale per le migrazioni si dicono "profondamente rattristate" dalle notizie sul naufragio al largo della costa di Sidi Mansour, nel sud-est della Tunisia.

Secondo i rapporti delle squadre locali di Unhcr e Oim, tre sopravvissuti sono stati salvati dalla Guardia costiera tunisina, mentre si spera di trovare altri superstiti. Sulla base delle informazioni iniziali, tutti coloro che sono morti provenivano dall'Africa subsahariana, spiega ancora nota.

"Questa tragica perdita di vite umane sottolinea ancora una volta la necessità di potenziare ed espandere le operazioni di ricerca e soccorso guidate dallo Stato in tutto il Mediterraneo centrale, dove circa 290 persone hanno perso la vita finora quest'anno", affermano. "La solidarietà in tutta la regione e il sostegno alle autorità nazionali nei loro sforzi per prevenire la morte e perseguire i trafficanti e i trafficanti dovrebbero essere una priorità, sottolineano le due organizzazioni".

"Unhcr e Oim continuano a monitorare da vicino gli sviluppi della situazione e a essere pronti a collaborare con le autorità nazionali per assistere e sostenere i sopravvissuti e i familiari di coloro che sono scomparsi", conclude la nota.

Dopo la crisi innescata dalla pandemia sono aumentate le partenze dalla Tunisia, in particolare dalla costa di Sfax: le partenze via mare dalla Tunisia verso l'Europa sono più che triplicate rispetto allo stesso periodo del 2020. Solo la settimana scorsa altre 40 persone sono annegate.

Oggi in conferenza stampa a Roma, in occasione di una visita al governo italiano e con la Santa Sede, l'Alto commissario delle Nazioni Unite Filippo Grandi ha chiesto maggiore solidarietà e incoraggiato un accordo a livello europeo per garantire il salvataggio, l'accoglienza e l'integrazione di migranti e rifugiati che arrivano in Europa nella speranza di un futuro migliore.