Sono 89 i migranti sbarcati ieri a Lampedusa dopo essere stati soccorsi nel Mediterraneo dalla Vos Triton e trasferiti poi a bordo di una motovedetta della Capitaneria di porto. Sono i migranti per cui aveva lanciato l'allarme la Sea Watch su Twitter. Tra loro ci sono anche 16 donne e 12 minori: una bambina sarebbe nata proprio a bordo del gommone. Sempre ieri, a Palermo, hanno partorito anche due donne che erano state soccorse nel fine settimana davanti all'isola, dopo che il barcone su cui viaggiavano si era ribaltato.

Per quanto riguarda le persone arrivate presso le coste italiane a bordo del mercantile Vos Triton, ci sarebbe stato un tentativo di respingimento illegale in Libia. Che i migranti sarebbero riusciti ad evitare scatenando una protesta. A riportarne la notizie è il giornalista Sergio Scandura: "Una protesta dei naufraghi a bordo della nave Vos Triton avrebbe sventato ieri il tentativo di respingimento in Libia del rimorchiatore della piattaforma offshore Farwah/Total", ha scritto su Twitter citando anche fonti delle Nazioni Unite. "Solidarietà con le lotte dei naufraghi a bordo, e con l'equipaggio che li ha soccorsi", ha aggiunto Alarm Phone.

Ieri, in mattinata, altre 90 persone sono arrivare a Lampedusa, a Cala Pulcino, in autonomia. Ancora nessuna notizia, invece, delle 90 persone in difficoltà in zona Sar maltese di cui Alarm Phone aveva lanciato l'allarme nel fine settimana e che sarebbero stati in mare già da diversi giorni. E con cui da più di un giorno gli attivisti che forniscono assistenza ai migranti nel Mediterraneo hanno perso i contatti: "Noi siamo riusciti a ristabilire i contatti con le circa novanta persone in difficoltà in zona Sar maltese e non abbiamo alcuna informazione circa il loro destino. Speriamo che siano ancora vivi", hanno scritto su Twitter poco fa. Ieri avvertivano: "Siamo molto preoccupati. Temiamo il peggio, non sono stati soccorsi da Malta. Le autorità non stanno condividendo alcuna informazione. Chiediamo risposte e il loro salvataggio immediato".